domenica, Aprile 21, 2024
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Il 28 e 29 marzo verranno aperte le porte degli ex presidi militari di via Moretto, via Oberdan, via Lupi di Toscana e corso Magenta.
Nell’ex caserma Gnutti l’ex chiesa di S. Bartolomeo E alla Goito chiostri e locali con affreschi del Romanino.
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Il Fai alla scoperta dei tesori militari

Antichi monasteri e i tesori nascosti nelle caserme dismesse saranno i protagonisti della XVII Giornata Fai di Primavera, in programma sabato 28 e domenica 29 marzo a Brescia, oltre che in altre duecento località italiane.«IL MOTTO scelto quest’anno è “Fai anche tu”, come invito ad agire in modo concreto per salvaguardare il nostro patrimonio culturale che rappresenta la storia che ci unisce e ci definisce», dice il capo delegazione Fai di Brescia, Maria Gallarotti.Ad aprire le porte nel week end di fine marzo sarà il monastero di San Salvatore e Santa Giulia, in via Musei (normalmente accessibile a pagamento), che fa parte del circuito “Italia Langobardorum” candidato ad essere inserito nella lista del patrimonio Unesco.Sempre in Santa Giulia sarà allestita la mostra «Brescia, città delle tre torri», che espone i lavori realizzati da 800 studenti per valorizzare le antiche torri con orologio di Brescia, la Pallata, quella del Broletto, quella dell’Orologio in piazza Loggia.Fra i beni normalmente non accessibili al pubblico che verranno aperti solo per la Giornata di Primavera si è scelto quest’anno di puntare sugli ex presidi militari delle caserme Serafino Gnutti di via Moretto, Goito di corso Magenta, Randaccio di via Lupi di Toscana e Achille Papa di via Oberdan. La formula è quella ormai rodata delle visite guidate gratuite di gruppo, coordinate da 150 volontari Fai dislocati nei diversi siti (lo scorso anno sono state 8 mila le visite effettuate). Per tutti i beni l’apertura è sabato 28 marzo dalle 14.30 alle 17.30, domenica 29 marzo dalle 10 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30.In particolare nella ex caserma Gnutti, che era in origine un convento, sede dell’Ordine degli Umiliati, sarà possibile visitare la ex chiesa dedicata a San Bartolomeo, costruita sul lato meridionale del complesso. Nella caserma Goito, che sorge su due antichi complessi monastici, quello di Sant’Eufemia e quello dei santi Pietro e Marcellino, si potranno visitare chiostri e locali (dove rimangono frammenti di affreschi del Gambara e del Romanino), la ex chiesa e il museo della Brigata Brescia. Anche la ex caserma Randaccio era in origine un convento, quello di San Girolamo voluto dalle suore carmelitane, e conserva ancora alcune strutture significative come gli ambienti dell’ex chiesa interna e il porticato che si apre sul cortile principale.Infine, nella ex caserma Achille Papa, costruita negli anni Trenta per ospitare un battaglione di carri armati, si potrà visitare l’ampia struttura che ospitava uffici, camerate, depositi e palestra.«QUESTE VISITE serviranno anche per rendersi conto di come queste caserme, destinate a venire messe “a reddito” dallo Stato, non possono subire una trasformazione radicale, a pena di risultati dubbi come accaduto alla Randaccio, caserma affrescata ridotta a garage – dice il Soprintendente Luca Rinaldi -. Questi beni che riportano stratificazioni secolari non possono finire in mano agli immobiliaristi, la loro destinazione è limitata, se mai possono essere trasformati in altre strutture pubbliche».La Giornata Fai di Primavera si svolgerà anche in provincia, solo domenica 29 marzo (10-12.30 e 14.30-17.30) a Calvisano, con itinerario tra castelli di pianura e antiche devozioni, a Desenzano del Garda con la visita al Castello, al vecchio borgo di Urago d’Oglio.

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