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In fiamme lo storico parco del Garda

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Un inferno di fuoco, che ha ridotto in cenere ettari di vegetazione e sollevato più di un sospetto. Un violento incendio ha devastato una ventina di ettari della bellissima pineta che sovrasta Tignale, piccolo comune nella zona dell'Alto Garda, minacciando, finora senza danni, anche le abitazioni della frazione Coste. Le fiamme, divampate nel primo pomeriggio di domenica, ieri sera erano state circoscritte, ma l'allarme non era ancora rientrato. Gli esperti del servizio segnalazione incendi boschivi del Pirellone, che non hanno ricevuto nessun'altra segnalazione dalle altre province, definiscono anomalo il rogo di Tignale: «In tutta la Lombardia, come nel resto dell'arco Alpino, non è questo il periodo che favorisce le fiamme: solitamente, grazie ad una serie di circostanze sfavorevoli, si sprigionano in inverno e all'inizio della primavera». Per il sindaco di Tignale, Manlio Bonincontri, l'incendio costituisce un «vero e proprio disastro, con la perdita di ettari di pineta dal valore naturalistico straordinario». Non solo. Per il primo cittadino l'origine è quasi sicuramente di natura dolosa. E la sua denuncia sarebbe avvalorata dal fatto che il fuoco, secondo alcune testimonianze, sarebbe scoppiato contemporaneamente in tre punti diversi nella zona vicina al paese, facendo sorgere più di un sospetto sulla natura del rogo. Da domenica fino al tardo pomeriggio di ieri, impegnate in una lotta contro il fuoco e il tempo, hanno lavorato numerose squadre di vigili del fuoco, della Forestale, volontari e coordinate, oltre che dalla Comunità montana dell'Alto Garda, anche dal municipio di Tignale dov'è stata allestita la base operativa. Uomini e mezzi sono rimasti al lavoro fino al tramonto, in una zona impervia riuscendo a circoscrivere le fiamme; oggi all'alba riprenderanno i lavori per domare l'incendio. Sul posto sono intervenuti anche tre elicotteri che hanno scaricato acqua sul fuoco: ai due velivoli messi a disposizione dalla , ieri si è aggiunto anche un elicottero Ecoureil B2 inviato dal Centro operativo antincendi boschivi della . L'intervento è stato richiesto dal Pirellone nell'ambito dell'intesa interregionale di sottoscritta nel novembre '98 tra l'assessore del Veneto, Massimo Giorgetti, e la collega lombarda Milena Bertani. «L'incendio – ha commentato ieri Viviana Beccalossi, vicepresidente e assessore regionale lombardo all'Agricoltura, – anche se interessa un'area limitata, presenta un carattere di pericolosità per la sua vicinanza all'abitato e per le caratteristiche del bosco. Il rogo sta devastando uno degli angoli più belli della provincia di Brescia».

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