Gli uffici di informazioni turistiche (Iat) di Salò e Toscolano Maderno hanno traslocato. Il primo, situato al piano terra del palazzo comunale, ha chiuso in seguito al terremoto del 24 novembre. Fa parte insomma del gruppo degli enti sfollati. All’inizio l’impiegata era stata aggregata all’unità di emergenza (ha collaborato attivamente con il Com, formato da Prefettura, Amministrazione provinciale, vigili del fuoco, eccetera), poi trasferita a Gardone Riviera. Da alcuni giorni, ecco la soluzione estiva: lo Iat di Salò viene ospitato nella costruzione realizzata recentemente dalla Canottieri, in piazza Serenissima. «Un punto strategico, dal quale i turisti si incanalano per visitare il centro storico», dicono in municipio. L’ufficio è aperto tutti i giorni (dalle 9 alle 12.30 dalle 15 alle 18, la domenica solo al mattino), escluso il giovedì. Rimarrà lì finchè i lavori di sistemazione del palazzo comunale, iniziati da un mese, non saranno ultimati (previsione: primavera 2006). A Toscolano il punto informazioni si trovava sul lungolago, in un locale preso in affitto. «Ma non c’era più l’intenzione di tenerlo – ha detto il sindaco Paolo Elena-. Così ci siamo dati da fare, individuando una nuova sede, al piano terra dell’hotel Golfo». La proprietaria, signora Caterina Piva, ha dato il proprio assenso. Una curiosità storica. Nel periodo della Repubblica sociale italiana di Benito Mussolini (1943-43) l’albergo, allora chiamato palazzo Bianchi, ospitava Alessandro Pavolini, segretario del partito fascista, e il comando delle Brigate nere. Presto ospiterà lo Iat.


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