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La scuola è aperta

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Sono le 9.40 quando le porte della nuova scuola elementare del capoluogo, in località Porto Vecchio, si chiudono al pubblico e per l'edificio e i suoi circa 300 alunni, nonché per il corpo insegnanti e ausiliari, prende ufficialmente il via l'anno scolastico 2003-2004: il primo di questa struttura che sostituisce la vecchia scuola di piazza Ferdinando di Savoia. Una giornata luminosa ha fatto da ideale scenografia a questo primo, particolare giorno di scuola, iniziato con il fatidico taglio del nastro ad opera delle autorità locali anche se, ha precisato il sindaco Bruno Dalla Pellegrina, «l'inaugurazione ufficiale verrà fatta solo tra qualche giorno, in modo da avere con noi i rappresentanti di tutti gli enti e le istituzioni che ci hanno aiutato a concretizzare quello che per il paese, e non solo per questa amministrazione, è il progetto più importante. Credo, infatti, di poter affermare in tutta tranquillità», ha continuato il sindaco, «che si tratta dell'opera più significativa dagli anni del dopoguerra ad oggi. Ed è per me motivo di grande orgoglio e soddisfazione, ma anche momento di grande emozione poter inaugurare oggi, qui, questo anno scolastico. L'emozione che ritrovo negli sguardi dei bambini, dei genitori e dei nonni, è la migliore conferma che decidere di far partire la nuova scuola, anche se posticipando l'inizio dell'anno scolastico di una settimana, è stata la scelta giusta». Dalla Pellegrina ha poi precisato che i lavori all'area esterna inizieranno «solo dopo il termine dell'anno scolastico, in modo da evitare ogni possibile interferenza, con gli eventuali rischi, tra il cantiere e l'attività didattica; e così come è avvenuto per l'edificio, anche questa parte del complesso scolastico in cui sono previsti aree a verde, orti, un piccolo teatro e spazi per l'attività motoria, sarà realizzato secondo le indicazioni della commissione edilizia scolastica». Alla stessa commissione sono andati i ringraziamenti dell'assessore alla pubblica istruzione , che li ha estesi «al consiglio di istituto, agli insegnanti, ai bidelli e al personale dell'ufficio tecnico del Comune: tutti si sono adoperati al massimo per poter consegnare alla cittadinanza e, soprattutto, ai bambini questo spazio: è a loro che si è pensato in questo periodo di grande attività, perché siamo tutti convinti che gli investimenti migliori sono proprio quelli fatti per i più giovani». Commenti positivi tra i tanti genitori ed entusiastici tra gli alunni, i più impazienti ad appropriarsi del nuovo edificio. «Oggi diventa realtà un sogno che io, altri docenti, il nostro ex dirigente Francesco Casali, molti genitori ed alunni attendevamo da tempo», ha detto Bruno Bernardini, presidente della Commissione edilizia scolastica, «ora toccherà a noi insegnanti cogliere le opportunità che questa meravigliosa struttura offre per proporre attività che, pur educando all'impegno e al senso della responsabilità, facciano amare la scuola ai bambini e permettano ad essi di esprimere tutte le loro potenzialità». Anche Alberto Muzio, dal primo di settembre dirigente scolastico di Peschiera, ha voluto richiamare al senso di responsabilità sia gli alunni che i docenti e i genitori, invitando questi ultimi a smorzare i toni della polemica sui rientri che, ha detto, «partiranno non appena possibile e secondo quanto previsto dalle leggi scritte». «Occorre sempre rifarsi alle leggi scritte, che sono una delle maggiori scoperte della società: i regolamenti», ha detto Muzio rivolgendosi ai bambini, «sono fatti per fare star bene, e non il contrario; i più piccoli si facciano aiutare dagli alunni più grandi che, quindi, devono essere di esempio. Agli insegnanti, ma ancor più ai genitori, ricordo che il confronto e l'autonomia di cui gode il mondo della scuola non devono essere usati come fonte di conflitto bensì di crescita, da perseguire con l'unico obiettivo del bene dei nostri ragazzi».

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