venerdì, Gennaio 30, 2026
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Conclusi i sopralluoghi promossi dall’associazione ecologista, migliorata la situazione per quanto riguarda la balneabilità, preoccupazioni per l’abuso del territorio

Lago abbastanza pulitoma il Mincio è inquinato

Legambiente, al termine della campagna Goletta dei Laghi – Cigno Azzurro con accertamenti su 24 spiaggie, dichiara «discreta la qualità delle acque del Garda, con il 67% dei campioni analizzati entro i limiti di legge». Fanalino di coda però la sponda veneta, con il 57% dei campioni fuori dai limiti di legge. Meno diffuso ma più grave l’inquinamento sulle rive lombarde. Pulite le acque dei lidi trentini. Pessima la qualità delle acque verso i laghi di Mantova. La cura: «Adeguare la rete fognaria e completare la depurazione delle acque reflue».«In generale la qualità delle acque del lago di Garda quest’anno è migliorata e ne siamo molto contenti», dice Katia Le Donne, portavoce della Goletta. La classifica pone il Trentino al primo posto con il 100 per cento dei prelievi eseguiti senza tracce di inquinamento. Segue la Lombardia con il 71% dei campioni entro i limiti di legge. Ultimo il Veneto con il 43% dei prelievi con risultato positivo. Precisa la portavoce: «Dei setti punti di campionamento nel Veneto, quattro risultano fuori limiti, ma di poco; quindi inquinamento diffuso, ma lieve. Nei 14 punti della Lombardia, solo 4 sono oltre i limiti, ma con inquinamento sostanzioso o grave. Siamo però anche soddisfatti di aver riscontrato che, laddove abbiamo trovato valori oltre i limiti di legge, ci siano già anche i divieti di balneazione. Vuol dire che gli enti preposti tengono sotto controllo la situazione. Solo a Salò, in via delle Rive Grandi, con alto inquinamento, si fa lo stesso il bagno».«Nei punti gravemente inquinati», ha spiegato ancora la portavoce, «abbiamo anche riscontrato che vi sono vicino torrenti e immissari, per questo abbiamo eseguito prelievi anche nel Mincio, dove il livello di inquinamento è risultato il più alto in assoluto. Abbiamo visto, dopo tre anni di prelievi, che i punti critici sono sempre gli stessi». La Goletta dei Laghi ha rilevato dati microbiologici (coliformi e streptococchi fecali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura, ph, ossigeno disciolto, conducibilità/salinità, trasparenza, presenza di sostanze oleose e di tensioattivi). «I prelievi sono stati eseguiti da riva, scendendo in acqua dalle spiaggie dove la gente va a nuotare, dove l’acqua è profonda tra i 70 e i 120 cm, a circa 30 cm sotto il pelo», spiega la portavoce. «Tutti i parametri fisici, come ph e ossigeno, sono risultati ottimali, quindi non c’è sofferenza del lago. L’anno scorso i dati microbiologici erano allarmanti, si vede che le cose stanno migliorando, merito anche dei riflettori accesi da Legambiente».I relatori di Legambiente — Lorenzo Albi presidente provinciale, Angelo Mancone, Michele Zilla, direttore generale del consorzio obbligatorio batterie esauste, e Anna Re del consorzio obbligatorio degli oli usati — hanno sottolineato l’importanza di una visione complessiva dell’ecosistema. I due consorzi hanno evidenziato l’importanza di un uso responsabile delle batterie dei motori dei mezzi in navigazione: «Non si devono gettare in acqua le batterie, sono altamente pericolose perché contengono piombo e acido solforico. Come anche gli olii dei motori, che determinano una pellicola unta sull’acqua».La ricognizione di Legambiente ha denunciato, anche con le manifestazioni ai villaggi sotto sequestro giudiziario, la cementificazione del territorio. «La qualità delle acque», concludono gli ecologisti, «è dettata dal consumo del territorio. L’inquinamento batteriologico deriva da scarichi abusivi e da sversamenti dalle fognature».

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