Sabato 28 marzo 2026, presso la Sala Celesti di Lonato del Garda, è stato presentato ufficialmente il Bilancio Sociale dell’Ente e un bilancio dei primi cinque anni di attività dello Sportello di Solidarietà Sociale del Comune. Nato nel 2020 per rispondere alle nuove esigenze igienico-sanitarie e di efficienza nella distribuzione alimentare imposte dalla pandemia da Covid-19, lo sportello ha consolidato nel tempo un servizio fondamentale per la comunità locale.
Lo Sportello di Solidarietà Sociale: nascita e sviluppo
Il progetto, avviato nel 2020, è stato organizzato in partnership tecnica con l’Associazione Maremosso ETS di Brescia, che ha fornito supporto specializzato nella gestione e redistribuzione delle derrate alimentari. Tra il 2020 e il 2023, Maremosso ha accompagnato lo sportello nel suo percorso di crescita, che si è concretizzato nel riconoscimento ufficiale da parte della Giunta comunale con la delibera n. 194 del 19 dicembre 2023.
Lo sportello ha coinvolto numerosi soggetti del territorio, tra cui la Comunità Missionaria di Villaregia (che ospita le attività), la Parrocchia Natività di San Giovanni Battista, le associazioni San Vincenzo De Paoli e ANTEAS Brescia ODV, nonché il Gruppo Intercomunale Volontari di Protezione Civile di Lonato del Garda e Bedizzole. Tra il 2022 e il 2023 sono state organizzate iniziative di sensibilizzazione e formazione rivolte ai giovani volontari, per favorire la loro autonomia e il coinvolgimento nella gestione delle attività.
Collaborazioni e nuovi progetti
Lo sportello ha dato vita a nuove iniziative autonome e ha rafforzato collaborazioni sovracomunali, come il progetto “Re-start: sua eccedenza il Cibo”, realizzato insieme alla Parrocchia, dove ha fornito assistenza tecnica e burocratica tramite Maremosso. Inoltre, ha partecipato al progetto d’Ambito “La dispensa sociale”, contribuendo alla formazione dei volontari e all’analisi delle esigenze dei beneficiari.
Tra le attività promosse spicca anche il progetto “Magazzino Diffuso”, che favorisce la donazione di eccedenze alimentari, arredi e abbigliamento tra enti del territorio gardesano.
Il Bilancio Sociale: numeri e risultati
Il Bilancio Sociale, redatto dall’Associazione Maremosso e approvato dall’Amministrazione comunale, raccoglie dati quantitativi e qualitativi relativi ai primi cinque anni di attività (2021-2024). Tra i risultati più significativi si evidenziano:
- 57.446 kg di generi alimentari distribuiti alle famiglie in condizioni di fragilità, per un valore complessivo di € 368.304,00;
- 219 beneficiari coinvolti;
- 11 volontari attivi;
- 9 enti coinvolti;
- 72.149 kg di cibo recuperato in totale;
- 4.077 km risparmiati grazie alla logistica efficiente;
- 3.669 kg di CO2 non emessa, grazie al recupero delle eccedenze.
Il documento mira a valorizzare la trasparenza del servizio, promuovendo una “cultura del dato” che aiuti a tracciare in modo accurato le attività e l’impatto sociale ed ambientale dello sportello.
Le parole dei protagonisti
Dario Pezzoni, referente Garda del Settore Officina Sociale CAUTO, ha sottolineato l’importanza del percorso di accountability: «Il Bilancio Sociale permette di far conoscere un servizio capillare e spesso poco riconosciuto, costruendo una cultura del dato all’interno del gruppo volontari e integrando sostenibilità economica, ambientale e sociale». Ha inoltre evidenziato il legame con i progetti regionali “Open AIR” e “Stazione Futuro”, che promuovono il volontariato giovanile, elemento fondamentale per il futuro dello Sportello.
Il Sindaco Roberto Tardani ha dichiarato: «Il periodo della pandemia ha lasciato molte famiglie in condizioni di fragilità. Con questo servizio volevamo creare una rete di collaborazione tra enti, associazioni e realtà locali, perché solo facendo sistema si può trasformare uno spreco in risorsa e garantire un aiuto concreto. Ringrazio tutti i volontari e le associazioni che hanno reso possibile la continuità del servizio, che è un segnale forte di responsabilità e vicinanza, capace di mettere al centro la dignità delle persone».
L’Assessore ai Servizi Sociali Nicola Bianchi ha aggiunto: «Il Bilancio Sociale restituisce una fotografia chiara e trasparente del lavoro svolto dallo Sportello. Il modello vincente è la rete solida tra associazioni, volontari e Comune, capace di trasformare eccedenze alimentari in risorse concrete per chi è in difficoltà. Questo documento è uno strumento per rafforzare consapevolezza, partecipazione e senso di comunità».
Il progetto Stazione Futuro e il coinvolgimento dei giovani
La presentazione si è inserita nell’ambito del progetto regionale Stazione Futuro (Bando “La Lombardia è dei Giovani”), di cui il Comune è ente capofila. Il progetto prevede l’attivazione di call di volontariato giovanile sia per le attività dello Sportello di Solidarietà Sociale sia per quelle del progetto Restart. Per questo motivo, durante l’evento sono state coinvolte tre classi dell’I.I.S. Luigi Cerebotani, presenti in sala per conoscere da vicino le iniziative di solidarietà e partecipare attivamente al dibattito.


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