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Lonato pianifica lo sviluppo

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Dopo il Piano di fabbricazione, risalente al lontano 1976, un Piano regolatore approvato nel 1994 con i dubbi e le perplessità della regola del silenzio-assenso, e un altro piano elaborato nel 2004 dalla giunta di centrosinistra, ma privo della concertazione con la Provincia, ora finalmente Lonato ha uno strumento urbanistico certo.È stato approvato dalla giunta Bocchio, dopo aver esaminato oltre 600 osservazioni che hanno impegnato il consiglio comunale per tre giorni. Sia il primo cittadino che l'assessore all'Urbanistica, , si sono dichiarati soddisfatti del dibattito e del confronto corretto con le minoranze, precedute negli scorsi mesi dall'esame all'interno della Commissione urbanistica: «Respingo le accuse di chi ha detto che abbiamo stravolto il Piano. Del resto non potevamo farlo – spiega Bocchio – avendo ereditato lo strumento da chi ci ha preceduto. Voglio dire di più. Non condivido fino in fondo tutte le scelte operate, ma del resto la base è stata costruita da un'altra parte politica. Quello che a noi premeva era chiudere un iter aperto da troppo tempo». La minoranza però contesta la decisione di cancellare il Parco locale di interesse sovraccomunale: «È una polemica sterile. La modifica è frutto dell'intesa con la provincia. In ogni caso – continua Bocchio – le normative di inedificabilità, di limitazione delle cubature, la tutela delle aree, i vincoli di salvaguardia, sono gli stessi del parco, senza un artificioso perimetro. Un esempio: vorrei far rilevare come con i tecnici dell' ci siano stati ripetuti incontri perché anche noi abbiamo a cuore che non venga stravolto il territorio. Ora Lonato ha finalmente certezza su cui muoversi».Delle oltre 600 osservazioni presentate dai cittadini, circa il 70% è stato accolto in parte o totalmente. Di scarso rilievo la superficie complessiva che questi hanno mosso; di poco superiore ai centomila metri quadrati. «Ci siamo comportati secondo un determinato percorso – precisa l'assessore Tardani – che è volto ad azzerare il più possibile il contenzioso in atto, riammettere lottizzazioni escluse senza un vero motivo, chiudere vecchie vicende come quelle dell'area viola o modificare piani come quello dell'ex pista go-kart: tutte modifiche, voglio sottolineare, con evidenti vantaggi per le casse comunali che ci permetteranno di fare opere pubbliche come la nuova scuola materna».Il centrosinistra con il gruppo «Vivi Lonato» non risparmia le critiche e rimarca con Giancarlo Papa dei Democratici di sinistra come «solo la presenza responsabile delle minoranze abbia potuto garantire sempre il numero legale alle votazioni». E ancora si evidenzia un presunto cambiamento di rotta per il Piano integrato di intervento-gokart, che fino a pochi mesi fa si voleva revocare e oggi «si trova con una cospicua volumetria che davvero riteniamo eccessiva e non omogenea con i comparti circostanti».«Il nuovo Prg – dichiara ancora la lista dell'ex sindaco – porta con sè anche un'implicita rivoluzione delle norme tecniche a suo tempo adottate due anni fa. Insomma, l'assetto principale su cui il Prg si fonda non è più quello dell'adozione del 2004 e le modifiche apportate sono notevoli, perfettamente visibili e non sempre condivisibili».

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