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Marino vince la gara del salame più buono

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Marino Damonti, ristoratore di Lonato, ha vinto la gara gastronomica del salame nostrano, inventata per la prima volta dal comitato organizzatore della Fiera di S. Antonio, con l’Istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente «Dandolo», che ha una sede anche a Lonato. I partecipanti alla sfida dovevano confezionare il salame secondo precise regole, a partire dal peso minimo garantito di 800 grammi. Importante la stagionatura di almeno 45 giorni e il tipo di confezionamento: sacchetto di carta con allegati gli ingredienti utilizzati. Al primo classificato sono andati 300 euro; al secondo (Silvano Serina) 150 e infine al terzo (pari merito tra Simone Picenni e Mario Guarisco) 50 euro. In totale la commissione ha esaminato una trentina di salami artigianali. Sempre domenica sera, nel padiglione delle scuole medie, sono stati premiati i vincitori della gara del Chisol, tipico dolce della tradizione rurale bresciana. Si tratta di Palmira Simonetti, Elisa Tanzi, Enrica Zanoletti. È stata invece annullata dal comitato organizzatore la manifestazione della gimkana dei trattori, prevista domenica nel piazzale dell’ex acciaieria Busi. «Siamo stati costretti a questa decisione – spiega il presidente della Fiera Germano Sigurtà – perché il terreno era completamente ghiacciato e quindi veniva meno la sicurezza per i conduttori dei trattori. Anche senza gara la gente ha molto gradito la possibilità di vedere le macchine agricole in funzione. Ricordiamo che questa era una delle tante novità della rassegna, giunta quasi al mezzo secolo di vita. Dovremo tenerne conto per i prossimi anni». Se gli oltre 200 stand hanno chiuso l’altra sera, per la Fiera rimane ancora la giornata di oggi, legata alla sagra di S. Antonio. Alle ore 9 ci sarà la messa, celebrata dal parroco don Gianni, a seguire la benedizione dei trattori con successiva sfilata per le vie del centro storico. Al pomeriggio sarà il turno dell’Arca di Noè, la passerella degli animali domestici sul sagrato della chiesetta di Sant’Antonio, la benedizione e la premiazione al quartiere Cittadella. È l’ultimo atto della 48ª Fiera, che è stata visitata da diverse migliaia di persone (impossibile un conteggio preciso dato che non c’era biglietto di ingresso). «Abbiamo cercato di valorizzare il paese e la sua tradizione – conclude l’assessore al Commercio Valentino Leonardi – cercando di ridurre al minimo il disagio per i residenti. I punti forti sono risultati ancora una volta l’agricoltura e l’enogastronomia locale. L’impegno è stato notevole e un grazie va a tutti i collaboratori e anche ai comitati delle frazioni». Si è registrato anche un momento di panico nella cronaca della Fiera Agricola di Lonato. Una bambina di sette anni infatti, a causa della ressa dei visitatori nell’ultima giornata della rassegna, è stata persa di vista dai suoi genitori. Comprensibile lo spavento che ne è seguito. Poi, grazie ai vigili urbani Arturo Vangone e Gianni Zanolli, la piccola Federica è stata ritrovata, piangente in mezzo alla folla. Della Fiera si continuerà a parlare fino al 5 febbraio, grazie al circuito «A tutto porcello» proposto da una decina di ristoranti del paese, con piatti a base di maiale a prezzo fisso.

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