sabato, Marzo 21, 2026
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Animata assemblea indetta dal comitato che non vuole le auto in piazza d’Armi; assenti gli amministratori. Legambiente e Italia Nostra ora si rivolgono alla Soprintendenza

Mille firme contro il parcheggio

Un migliaio di firme in una settimana. Tante ne ha raccolte il comitato apartitico che si oppone al progetto del parcheggio interrato multipiano in piazza d’Armi, nel centro storico del paese. Lo hanno detto i componenti del comitato nella seconda serata organizzata su questo tema al Beato Andrea; all’incontro ha partecipato anche Michele Bertucco, presidente provinciale di Legambiente, che appoggia l’iniziativa ed ha annunciato un intervento insieme ad talia Nostra, presso la Sovrintendenza per invitarla alla massima attenzione sul progetto. Anche per questo secondo appuntamento la sala del Beato Andrea si è riempita: cittadini, numerosi commercianti; assenti gli amministratori comunali. Francesco Giardina, portavoce del comitato, ha aperto la serata ricordando le ragioni dell’opposizione al parcheggio: il valore storico e monumentale della piazza, tutelata da vincolo come l’intera fortezza arilicense; l’ipotizzato costo dell’opera, cinque milioni e 400mila euro per una stima di 180 posti auto; la possibile contestuale cessione a chi realizzerà il parcheggio dell’edificio delle ex scuole elementari del capoluogo che si affaccia sulla piazza (valutazione di massima di 1,5 milioni di euro); i rischi che il contesto storico e i problemi idrogeologici allunghino i tempi del cantiere, previsto in 270 giorni lavorativi; la scelta di portare il traffico in pieno centro storico; la possibilità di un’alternativa, ovvero un autosilos all’esterno di porta Brescia in un’area adiacente al centro, non vincolata e con possibilità di realizzare più posti auto. Dopo Giardina, l’architetto Lino Vittorio Bozzetto ha illustrato il patrimonio urbanistico della cittadina arilicense; Michele Bertucco ha invece parlato di un turismo «che viene sul Garda perché cerca la qualità: la storia, i prodotti, l’ambiente; questa sarebbe un’inversione di tendenza, con un flusso continuo di auto dirette in centro al parcheggio. È un progetto che non ha senso; si spera che la raccolta firme riporti gli amministratori al buon senso». Marco Ardielli, architetto e progettista per Parcheggi Italia, ha precisato: «Non si possono demonizzare i parcheggi sotterranei perché ci sono molti esempi di queste infrastrutture realizzate in importanti centri storici con risultati tutt’altro che negativi. In urbanistica esiste però il principio dell’alternativa: si valuta il centro storico solo quando non c’è altra via. Qui però c’è, per questo il parcheggio in piazza d’Armi è inopportuno. Ed è positivo che si sia aperto un dibattito e che più gente conosca e si interessi alle bellezze di questa cittadina». Bruno Dalla Pellegrina, consigliere dell’opposizione, ha sottolineato: «Il progetto è stato approvato dalla sola Giunta; non si sono condivise scelte così importanti per il paese con il consiglio comunale e nessuno dell’opposizione ha visto il progetto. E se siamo in tanti ad essere contrari mi chiedo: chi vuole il parcheggio? La verità è che, se togliamo la scuola, il parcheggio non interessa a nessuno». Il comitato continua la sottoscrizione e ha chiesto all’amministrazione di poter esporre un banchetto, ogni domenica dal 19 marzo sino a fine aprile, per la raccolta delle firme.

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