martedì, Marzo 3, 2026
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II Consiglio comunale diToscolano Maderno ha approvato il progetto preliminare per realizzare un centro sportivo a Gaino, la frazione collinare di Toscolano.

Nuovo Centro Sportivo da 5 miliardi

Il Consiglio comunale di Toscolano Maderno ha approvato il progetto preliminare per realizzare un centro sportivo a Gaino, la frazione collinare di Toscolano. Si è espresso a favore la maggioranza (Polo), mentre sono stati astenuti l’Ulivo e Sergio Bertasio (ex Lega Nord, ora Lombardia-Lombardia), e contrari l’ambientalista Cristina Milani.

Dettagli del progetto e posizioni politiche

“Siamo proprietari di un’area di 20.000 metri quadrati, incolta da anni,” ha spiegato il sindaco Paolo Elena. “Il Piano-regolatore prevedeva un grande insediamento artigianale, che invece vogliamo cancellare. Per evitare che Gaino diventi un dormitorio (pensate, esiste un solo bar, in mezzo a tanti appartamenti), dobbiamo puntare sulla nuova iniziativa: ed è il prezzo minore da pagare per rivitalizzare la località.”

“Noi” – prosegue Elena – “metteremo il terreno a disposizione dei privati, che costruiranno il centro sportivo e lo gestiranno per 25-30 anni. Alla fine, il tutto passerà in proprietà al Comune.”

Quali opere saranno realizzate

Questo l’elenco delle opere: due campi di calcio (uno in terra battuta, da undici, sul quale potrà accedere qualcuna delle sette squadre giovanili del Toscolano, visto che lo stadio Ugo Locatelli in via Religione deve fare gli straordinari, l’altro in materiale sintetico per il calcetto), gli spogliatoi, i servizi e l’infermeria, il chiosco con ristorante, bar, pizzeria e sala riunioni, la piastra per la sagra estiva (nel periodo restante verrà adibita a parcheggio e a rettangolo-basket o pallavolo), un parco giochi riservato ai bambini, almeno due tennis e uno di bocce, la palestra per il fitness, l’alloggio del custode, la piscina (non ancora deciso se puntare su una all’aperto o su una coperta, in ogni caso dovrà avere almeno una profondità di quattro metri e mezzo, in modo da consentire corsi per sub), l’abitazione del custode. Volumetria di sei mila metri cubi. Un investimento da cinque miliardi.

Con possibilità di costruire anche un albergo da 25 stanze, per il quale è comunque indispensabile una Variante. Il sindaco aggiunge che è stato predisposto un capitolato d’appalto. Se alla gara parteciperanno più gruppi, una commissione attribuirà i punteggi alle varie offerte in base a numerosi parametri: il valore tecnico ed estetico del progetto, i materiali usati, i tempi di esecuzione, la durata della gestione (25 anni? 30 o un periodo differente?), l’eventuale fitto, ecc.

Critiche e posizioni ambientaliste

Milani ha criticato l’operazione. “Un impatto ambientale dirompente” – afferma l’esponente di Rinascita Democratica – “La piana davanti al vecchio borgo merita rispetto e considerazione, tanto più che in passato sono sorti numerosi residence. Costruiamo attrezzature in mezzo al verde, ma non di tale portata. C’è troppa roba, bisogna limitarla. Inoltre mi sembra eccessivo lo sbilanciamento a favore del calcio.”

Elena: “Il Prg prevedeva 60.000 metri cubi artigianali. Li toglieremo, per realizzare questi 6.000. Il rapporto è di dieci a uno. Mi sembra non sia il caso di criticare. La cosa peggiore sarebbe di lasciar stare e non fare nulla.”

Questioni di gestione e rischi

Temendo un’operazione speculativa e cambi di destinazione, l’ex sindaco Silvano Boni ha chiesto (e ottenuto) l’inserimento di una clausola: se il centro sportivo dovesse rimanere chiuso almeno due anni, ciò costituirebbe grave inadempimento, e il comune potrebbe acquisire subito il tutto, gratuitamente, senza dover attendere lo scadere dei termini.

Un nodo da risolvere riguarda la strada che sale dalla 45 bis, in certi punti stretta e tortuosa. Si prevede di allargarla nei tratti più ostici, smussando le curve: un privato ha accettato di concedere una striscia di terra, in cambio di volumetria in altra zona.

Richieste della popolazione e considerazioni finali

Bertasio ha insistito affinché venga indetta una nuova assemblea con la popolazione di Gaino, dopo quella di ottobre. Bisogna porre la massima attenzione all’impatto ambientale, creando qualcosa di esteticamente valido. Qualcuno, invece, teme che l’operazione non sia finanziariamente sostenibile: per sostenere un investimento di cinque miliardi, i privati dovrebbero (poi) guadagnare almeno 250 milioni all’anno.

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