Il recente incontro della Cabina di regia a Roma ha fornito una spinta decisiva per il nuovo depuratore del Garda situato a Esenta, con la presentazione degli aggiornamenti sulla progettazione definitiva da parte di Acque Bresciane, che sarà depositata entro la fine dell'anno. Tra le soluzioni discusse, è stata proposta una condotta sublacuale da Toscolano a Salò per mitigare l'impatto sulla viabilità della Gardesana Occidentale, evitando lunghi periodi di lavori. Inoltre, si sta considerando un utilizzo parziale delle acque depurate anche in inverno e uno scambio termico con l'Acciaieria Feralpi.
Per quanto riguarda i finanziamenti, il progetto ha visto un incremento dei fondi disponibili, passando da 60 a 90 milioni di euro, ma restano ancora 45 milioni da reperire. È stato sottolineato l'impegno dei Comuni nella partecipazione economica attraverso la tassa di soggiorno, sebbene i sindaci non abbiano ancora formalizzato alcun contributo. La Regione Lombardia ha manifestato interesse nel co-finanziare l'iniziativa. Tuttavia, permangono difficoltà nella copertura finanziaria per completare il sistema di collettamento nel veronese e si richiedono ulteriori risorse statali per adeguare il depuratore di Peschiera alle nuove normative sui reflui.


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