Recentemente, durante il Forum Agroecologia e Biodiversità organizzato da Legambiente Lombardia, è emersa una preoccupante situazione riguardante i prati stabili nella regione. Negli ultimi dieci anni, si stima che siano stati persi oltre 40.000 ettari di prati da foraggio, un fenomeno legato alla crescente diffusione delle coltivazioni intensive. Questo cambiamento non solo minaccia l'eredità storica dell'agricoltura sostenibile, ma comporta anche significative conseguenze ambientali, poiché i prati permanenti contribuiscono in modo sostanziale alla biodiversità e alla salute del suolo.
La perdita dei prati ha portato a un incremento delle emissioni di gas serra, paragonabili a quelle prodotte da circa 400.000 automobili all'anno in Lombardia. La situazione è ulteriormente aggravata dall'abbandono delle pratiche tradizionali di alpeggio in montagna, contribuendo così al deterioramento dell'ambiente agricolo regionale. Con l'approvazione di una nuova legge per la tutela dei prati stabili lo scorso luglio, le speranze sono alte per preservare questo patrimonio fondamentale dell'agricoltura lombarda, ma resta da vedere se queste misure saranno efficaci nel contrastare la rapida scomparsa di questi ecosistemi vitali.


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