Un anno di grande impegno, che ha permesso di aiutare 67 donne e 339 nuclei familiari, favorendo la nascita di 45 bambini. Il bilancio 2001 è più che soddisfacente per il Centro aiuto vita di Desenzano, si si è riunito nella sede di Rivoltella (via Croce 27, tel. 030 9901520) per l’assemblea annuale, presieduta da Bruna Bertolotti. Il Centro aiuto vita è un’associazione di volontariato che si pone di offrire aiuti concreti alla maternità: «Pertanto – ha spiegato la presidentessa – le nostre utenti sono donne incinte, con bambini in tenera età e con problemi che riguardano il nucleo familiare. Le donne in attesa di un figlio aiutate sono state 67. Abbiamo ascoltato quelle che si trovano incinte per sbaglio, quelle che a un figlio non hanno mai pensato, quelle che lo vorrebbero ma non hanno lavoro o casa, quelle che hanno già fatto i documenti per l’aborto ma all’ultimo hanno avuto un dubbio, quelle che sbagliano porta credendo che il nostro centro sia una clinica per aborti clandestini». Il primo aiuto «consiste nel far loro definire il problema aiutandole a capire quale è la loro situazione, poi cerchiamo di riorganizzare le loro risorse personali – ha sottolineato Bruna Bertolotti -, potenziate da quanto possiamo offrire in condivisione, in corresponsabilità e in aiuti concreti. Da queste donne sono nati 45 bambini e anche quelli che “non dovevano nascere” sono belli come quelli voluti e le mamme sono felici e orgogliose». Tre donne hanno avuto un aborto spontaneo, cinque hanno deciso per l’interruzione volontaria di gravidanza, le altre sono ancora in attesa. I problemi manifestati: difficoltà economiche in 62 casi, alloggio insufficiente o mancante in 31, difficoltà nel rapporto di coppia in 9, problematiche sociali o legali in 15, problemi di salute in 3. L’età delle donne è compresa fra i 20 e i 34 anni; una ha 19 anni e nove più di 34. Riguardo all’occupazione due sono colf, tre lavoratrici dipendenti, le altre casalinghe o disoccupate, in maggioranza senza figli, ma 19 hanno un figlio, 7 hanno due figli, 4 hanno tre e più figli. «Il partner – ha aggiunto – è l’istingante per l’aborto in 7 casi, in 13 è consenziente, in 24 è contrario, negli altri casi è indifferente o irreperibile. Infine, 46 donne sono coniugate o conviventi stabili. Le straniere sono in netta maggioranza e provengono da 16 Paesi diversi dell’Africa, dell’America Latina, dell’Europa dell’Est e dell’Asia». Venti donne sono state incontrate dai volontari desenzanesi in ospedale dove, nell’ambito di un accordo con la direzione, sono presenti tre mattine alla settimana. «Per i casi di difficoltà economiche non gravi da spingere la donna all’interruzione di gravidanza, abbiamo chiesto e ottenuto 11 nuove “adozioni prenatali a distanza” dalla fondazione Vita Nova. La mamma adottata riceve, nel rispetto dell’anonimato, 155 euro mensili per 18 mesi, da adottanti a lei sconosciuti». Per risolvere il problema della casa, il più difficile, è stato aggiunto un altro appartamento a quelli già in gestione. Il Centro aiuto vita ha così potuto ospitare 14 nuclei familiari per periodi diversi, sempre cercando soluzioni alternative che coinvolgono familiari, comunità di appartenenza ed enti pubblici. «Per la raccolta e distribuzione di mobili e vestiario abbiamo potuto pontenziare tali servizi in modo più proficuo e rispettoso della dignità delle persone grazie agli spazi della nuova sede. Per la distribuzione di alimentari – ha aggiunto la presidentessa – abbiamo avuto la disponibilità della spesa mensile presso la cooperativa per la solidarietà di Montichiari e abbiamo ritirato dal Banco alimentare del Veneto prodotti Cee, Aima, di ditte varie o delle collette». Il Centro ha distribuito 8.600 chili di riso, 4.175 chili di pasta, 1.790 chili di tortellini, 2.200 chili di formaggio, 6.500 chili di frutta, 12.450 litri di latte, 1.700 di olio. ma ha stimolato anche l’integrazione con un corso di alfabetizzazione. Come si diceva, i nuclei familiari aiutati nell’anno sono stati in tutto 339 (vestiario 293, alimentari 274, attrezzature per l’infanzia 91, mobili 51, aiuto nella ricerca casa 57, aiuto alla ricerca di lavoro 35). Il Centro aiuto vita opera grazie a 47 volontari che offrono gratis parte del loro tempo e di professionisti che mettono a disposizione la loro competenza. Un lavoro grande ma insufficiente a coprire le necessità. Per questo il Cav deve poter contare su energie nuove: «Abbiamo la necessità di potenziare il servizio di accudimento dei bimbi al fine di consentire alle mamme di lavorare e stiamo per iniziare la gestione di una comunità di accoglienza, in convenzione con il Comune». E’ possibile associarsi al Centro aiuto vita versando 20 euro sul c/c postale n. 14104251; le offerte sono detraibili dalla dichiarazione dei redditi.


Iscriviti al nostro canale Telegram per tutti gli ultimi aggiornamenti
Garda Flash News: notizie lampo, stile essenziale







