martedì, Aprile 23, 2024
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Mentre la Navigarda per ora non risente del problema-siccità. Dalle 7 alle 22 ne è vietato l’utilizzo in strade e giardini

Razionata l’acqua potabile

Un uomo stringe una canna per innaffiare il proprio giardino ma un grande nodo impedisce all’acqua di scorrere. E’ questo il simbolo della nuova campagna contro lo spreco dell’acqua avviata dal Comune di Desenzano proprio in questi giorni: «L’acqua potabile è un bene comune: non sprechiamola». Il 7 giugno il sindaco di Desenzano ha emesso un’ordinanza di divieto, fino al 15 settembre, dalle 7 alle 22 di utilizzo dell’acqua potabile per innaffiare orti, giardini e strade. Chi non rispetta il provvedimento sarà punito con una multa che va da 25 a 200 euro e, in caso di particolare gravità, sarà sospesa l’erogazione dell’acqua potabile. Nel frattempo c’è chi pensa a soluzioni alternative, come nel caso dell’assessore all’Ambiente Mauro Guerra. «Stiamo studiando un progetto per recuperare l’acqua piovana che permetta di innaffiare i giardini, ma quello che manca è però un progetto d’insieme. Anche se non possiamo ancora parlare di allarme, abbiamo già iniziato a sensibilizzare la cittadinanza al risparmio e a un uso consapevole dell’acqua potabile». E in questi giorni è già emergenza siccità. Preoccupati soprattutto gli agricoltori del Basso Garda, che temono per i propri raccolti. L’asta graduata su Ponte vecchio ha toccato -90 centimetri, 10 in meno rispetto alla scorsa settimana. Nel frattempo si sono già compiuti alcuni lavori, come il raschiamento delle alghe in località «Zattera», dove il livello del lago è molto basso. Per nulla preoccupato il direttore della Navigarda, Marcello Coppola: «Non bisogna allarmare i turisti prima del tempo. Di acqua ce n’è ancora e, a parte il porto di Castelnuovo, il servizio di navigazione non ha problemi. Certo non si può negare che la situazione stia peggiorando, ma l’unico scalo che ci preoccupa è quello di Peschiera, che probabilmente dovrà essere dragato. Se sarà necessario comunque, adotteremo il piano d’emergenza già sperimentato nel 2003».

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