È stato avviato il percorso di riordino dell’archivio dei Combattenti e Reduci di Montichiari, un progetto che mira a valorizzare e conservare un importante patrimonio storico cittadino. L’iniziativa, realizzata grazie a un protocollo d’intesa tra il Comune e la Federazione di Brescia dell’associazione nazionale Combattenti e Reduci, coinvolge il dottor Emanuele Cerutti, storico locale impegnato nel riordino, conservazione e inventariazione dei documenti.
Il materiale archivistico, conservato in parte presso l’ex ufficio anagrafe e in parte nel sottotetto di Palazzo Tabarino, offrirà uno spaccato inedito degli anni Venti e Trenta del secolo scorso, con documenti non presenti nemmeno presso la Federazione bresciana. L’assessore alla Cultura, Martina Varone, ha sottolineato come questo lavoro rappresenti un passo importante per la tutela del patrimonio culturale e per mantenere viva la memoria dei cittadini coinvolti nelle guerre nazionali.
Il dottor Cerutti ha spiegato: “Le carte che finora sono riuscito a riordinare mostrano uno spaccato inedito degli anni Venti e Trenta del paese nel secolo scorso… Si tratta, in sostanza, di recuperare un gap di almeno 30 anni nella sistemazione di questa preziosa documentazione.”
Il progetto ha ricevuto il supporto dell’amministrazione comunale, della dottoressa Debora Piroli, direttrice dell’Archivio di Stato di Brescia, e dell’avvocato Aldo Paloschi, presidente della Federazione bresciana Combattenti e Reduci. La presentazione dei primi risultati è prevista per giugno 2026.
L’associazione Combattenti e Reduci di Montichiari, nata nel 1946 e predecessore dell’associazione Combattenti fondata nel 1919 da Mario Baratti, ha terminato la propria attività nel 2004.


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