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Appuntamento il 13 dicembre con ingresso gratuito

Si inaugura, al Vittoriale degli Italiani, la nuova illuminazione. A Riccardo Muti il Premio del Vittoriale

L’infinita luce. L’impetuosa melodia. Questo è il titolo della giornata di festa, martedì 13 dicembre: tratto da una pagina del Fuoco, in cui Gabriele d’Annunzio sembra prefigurare il Vittoriale, con i suoi viali “veramente apollinei e degni di condurre gli uomini verso la Poesia. Chi potrebbe imaginare un ingresso più nobile? I secoli l’hanno ombrato di mistero. Non s’ode se non canto di uccelli, scroscio di zampilli, mormorio di frondi” .

Grazie ad un accordo tra Regione Lombardia, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e A2A nel giorno di Santa Lucia, alle 17.00, verrà inaugurata la nuova illuminazione esterna del complesso monumentale dannunziano.

Un lavoro illuminotecnico di grande qualità che, valorizzando il sito nei suoi molteplici aspetti, lo rende fruibile ai visitatori anche nelle ore serali sotto una nuova, magica luce: dall’ingresso del Vittoriale fino alla Prioria in questa prima fase; le successive fasi riguarderanno nel 2017 la zona monumentale comprendente l’anfiteatro, l’Arengo, il ricovero del Mas, la Nave Puglia e il Mausoleo, nel 2018 il progetto riguarderà le aree verdi comprendenti la Limonaia, i giardini della Prioria, le Vallette e il Laghetto delle Danze. Un progetto che esalta il Vittoriale nella sua interezza, aggiungendo valore alle bellezze architettoniche, nel pieno rispetto del carattere originale del complesso.

Per compiere questa impresa sono stati installati da A2A, finora, oltre 160 apparecchi, tutti a sorgente Led, tra proiettori, incassi, apparecchi a parete, barre e lampade relamping.

“È stata un’impresa magnifica e operosa, dovuta alla collaborazione fra Regione Lombardia, A2A e Vittoriale, fra pubblico e privato, fra amministrazione, impresa, cultura, come deve essere”. Commenta così il Presidente del Vittoriale Giordano Bruno Guerri.

Il Presidente di A2A Giovanni Valotti sottolinea: “Il progetto di illuminazione a Led del Vittoriale costituisce uno degli esempi più probanti della svolta strategica impressa da A2A col nuovo Piano industriale, che si fonda e si sostanzia nella vicinanza e attenzione al territorio, nella valorizzazione del patrimonio storico e culturale, in progetti ad alto contenuto di innovazione a beneficio della comunità e della qualità del vivere. A ciò si aggiunge il valore aggiunto rappresentato dalla proficua partnership avviata con la Fondazione Il Vittoriale degli Italiani e la Regione Lombardia. La nuova illuminazione consentirà al Vittoriale di presentarsi agli occhi dei visitatori sotto una nuova luce, in grado di esaltarne appieno la bellezza e la complessità del luogo: i Led permetteranno di illuminare in modo diffuso, discreto e con maggior efficienza energetica tutti gli elementi del luogo caro a d’Annunzio, restituendo la giusta importanza tanto ai dettagli quanto alla visione complessiva”.

Mauro Parolini, Assessore allo Sviluppo economico di Regione Lombardia, afferma: “Dalle parole ai fatti. Nell’arco di qualche mese, attraverso la sinergia e l’impegno economico che si sono sviluppati tra Regione Lombardia e la Fondazione del Vittoriale degli Italiani e A2A, siamo riusciti a mantenere gli impegni presi ed oggi regaliamo a residenti e turisti un’esperienza di visita ancora più suggestiva ed entusiasmante. Ho subito creduto fortemente in questo progetto, perché accresce in modo significativo l’attrattività e la fruibilità del Vittoriale e dell’intera area turistica del Garda. È un esempio virtuoso di collaborazione fra enti, che rafforza il legame tra cultura, arte e turismo: sono certo che sarà in grado di generare positive ricadute sulla filiera del turismo e per l’economia locale“.

Riccardo Muti ph todd-rosenberg-photography-1In questa giornata di grandi inaugurazioni, la festa si esalta con l’assegnazione del VII Premio del Vittoriale al Maestro Riccardo Muti.

La dichiarazione del Presidente Giordano Bruno Guerri a motivazione della scelta: “Nella Reggenza del Carnaro la Musica è una istituzione religiosa e sociale”, scriveva d’Annunzio nella costituzione fiumana, in quanto “esaltatrice dell’atto di vita, dell’opera di vita”. Riccardo Muti novanta anni dopo ha detto: “Noi italiani abbiamo dimenticato che la musica è una necessità dello spirito. Questo è grave perché significa spezzare delle radici importanti della nostra storia”, D’Annunzio stabiliva che nella Reggenza del Carnaro fossero istituti “corsi corali e corpi instrumentali  con sovvenzione dello Stato” disponendo che le grandi manifestazioni musicali fossero “totalmente gratuite”. Novanta anni dopo Riccardo Muti deve ancora lamentare che, “Nelle scuole italiane la musica è praticamente assente, se non peggio. La musica dovrebbe essere obbligatoria come l’italiano”. Il Premio del Vittoriale viene assegnato al Maestro Muti, per la bellezza che crea e che diffonde nel mondo, in difesa del passato e del nostro futuro”.

Un filo rosso lega Riccardo Muti, Gabriele d’Annunzio e Toscanini: la musica. “Il primo stadio della mia creazione è uno stato musicale, una specie di musicale ansietà…” queste le parole del Vate in un appunto trovato fra le sue carte dell’Officina, lo studio che il poeta aveva allestito nella Prioria e dove passava la gran parte delle ore a studiare e a scrivere. Uno scenario musicale, quello dannunziano, in cui non si può ignorare la fraterna amicizia che legò il poeta ad Arturo Toscanini e che emerge dalle lettere e telegrammi conservati negli archivi del Vittoriale. Proprio Toscanini – di cui Muti nel corso della sua carriera ha raccolto l’eredità – animato da entusiasmo e fede patriottica, è affascinato dall’eroica impresa dannunziana tanto da accogliere l’invito del Vate e andare a Fiume (novembre 1920) per offrire un concerto ai Legionari. In quella occasione furono eseguite musiche di Vivaldi, la Quinta Sinfonia – l’Eroica –  di Beethoven e brani di Debussy, Respighi, Verdi e Wagner. Oggi al Vittoriale degli Italiani sono ospitate la bacchetta del Maestro Toscanini e il programma di sala del concerto del 21 novembre a Fiume.

Hanno ricevuto il premio del Vittoriale nelle scorse edizioni: Ermanno Olmi, Paolo Conte, Umberto Veronesi, Giorgio Albertazzi, Alberto Arbasino e Ida Magli.
Ai vincitori viene donata un’opera di Mimmo Paladino, la riproduzione del cavallo blu che domina l’Anfiteatro del Vittoriale.

Perché in tanti possano godere di questo incontro, nel pomeriggio dalle 14.30 e – per la prima volta grazie alla nuova illuminazione esterna – fino alle 22, l’ingresso al Parco del Vittoriale sarà gratuito.

foto del Maestro Riccardo Muti ©Todd Rosenberg Photography  

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