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Sirmione, 600 studenti partecipano al progetto di educazione stradale della Polizia Locale

Si è concluso lo scorso 10 marzo 2026 il progetto di educazione stradale e alla legalità promosso dalla Polizia Locale di Sirmione, che ha coinvolto circa 600 studenti dai 3 ai 13 anni delle scuole del territorio. L’iniziativa, realizzata da oltre vent’anni in collaborazione con gli istituti scolastici locali nell’ambito del Piano per il Diritto allo Studio, ha offerto ai giovani partecipanti un’occasione unica per apprendere l’importanza delle regole della strada attraverso attività pratiche e testimonianze dirette.

Le attività per i più piccoli e la giornata da poliziotto

Per i bambini della Scuola dell’Infanzia, il percorso si è concluso con la consegna simbolica di un “patentino”, un riconoscimento che premia l’impegno nell’apprendere le prime regole della sicurezza stradale. Un momento particolarmente coinvolgente per gli alunni della Scuola Primaria è stata l’iniziativa “Una giornata da poliziotto”: i ragazzi hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona le attività degli agenti della Polizia Locale, partecipando al controllo del traffico, alle uscite in pattuglia e alle simulazioni di verifica dei veicoli. Questa esperienza ha suscitato entusiasmo e curiosità, avvicinando i giovani al ruolo degli agenti come punto di riferimento nella comunità.

Testimonianze toccanti per gli studenti delle medie

Gli studenti delle classi seconde della Scuola Secondaria di primo grado hanno seguito incontri dedicati all’ascolto di testimonianze dirette di persone coinvolte in gravi incidenti stradali. Questi racconti intensi hanno aiutato i ragazzi a comprendere concretamente l’importanza di rispettare le regole della strada e di utilizzare sempre dispositivi di sicurezza come casco e cinture, oltre ad adottare comportamenti responsabili alla guida.

Tra i testimonial, Matteo Baraldi ha condiviso la sua esperienza di motociclista rimasto gravemente ferito in un incidente: nonostante la perdita di un braccio, ha ricostruito la propria vita con determinazione, ottenendo nuovamente la licenza per tornare in pista e contribuendo a una modifica del Codice della Strada che oggi permette anche ad altre persone con la stessa disabilità di guidare motocicli. Massimo Bulgarini ha raccontato l’incidente subito da bambino mentre era in bicicletta, sottolineando l’importanza del casco come strumento fondamentale di prevenzione. Achille Fusaro ha portato la dolorosa testimonianza della perdita del figlio Danilo in un incidente stradale. Quando gli impegni lo permettono, interviene anche Marco Bottardi, apprezzato per la sua efficacia comunicativa e l’originalità del contributo.

Le parole delle istituzioni

Il Sindaco Luisa Lavelli ha sottolineato il valore di avvicinare gli agenti della Polizia Locale ai giovani come punti di riferimento non solo autoritari, ma fidati: «Avvicinare gli agenti come punti di riferimento, non solo come figure autoritarie, aiuta i bambini ad assimilare le regole con più fiducia, per diventare domani adulti capaci di contribuire a una comunità sicura, coesa e attenta al benessere di tutti».

La Consigliera delegata alla Pubblica Istruzione, Miria Bocchio, ha evidenziato l’importanza dell’interiorizzazione di comportamenti corretti sulla strada come parte fondamentale del percorso di crescita: «L’interiorizzazione dei comportamenti corretti sulla strada rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di crescita dei ragazzi, per formare cittadini consapevoli e responsabili, attenti al valore della sicurezza».

Infine, la dirigente scolastica Angiolina Scarano ha rimarcato il valore della collaborazione tra istituzioni: «La scuola non è solo il luogo in cui si trasmettono conoscenze, è il cuore della formazione civica e morale dei giovani, dove si costruiscono valori e senso di responsabilità. Lavorare insieme al Comune e alla Polizia Locale rafforza questo percorso educativo e permette di accompagnare i ragazzi nella crescita, aiutandoli a diventare cittadini consapevoli e responsabili».

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