Il convegno sulla sicurezza stava ormai volgendo al termine, non c’era stato neanche il tempo di aprire un dibattito.
Poi, all’improvviso, si alza un giovane immigrato del Togo (Africa), Teofilo, braccio destro di mons. Evelino Dal Bon presso la Chiesa di S. Maria della Neve, che prende la parola sul tema dell’integrazione sociale degli immigrati.
Davanti non ha una persona qualunque, ma l’on. Filippo D’Ascerto (An), commissario della federazione di Padova. Con lui anche Maria Ida Germontani, presidente della Commissione Nazionale Pari Opportunità dello stesso partito e presidente del Consiglio comunale di Desenzano, che poco prima è intervenuta nel dibattito sulla «città sicura» promosso dall’assessorato all’Ordine pubblico e dalla commissione Sicurezza presieduta da Matteo Gildone.
Teofilo, con assoluta tranquillità, rievoca brevemente il suo inserimento in Italia: «Io ce l’ho fatta ad inserirmi, ma lo devo a chi, quando sono arrivato nel vostro Paese, mi ha accolto come un figlio, mi ha aiutato, mi ha dato la disponibilità ad integrarmi.
Gli altri miei fratelli – ha continuato Teofilo – che non ricevono aiuti finiscono miseramente sulla strada, a rubare, a commettere reati.
Cosa si può e si deve fare allora per il problema dell’immigrazione? Occorrerebbe aiutare i Paesi del Terzo Mondo abbandonati alla miseria, pagando i loro debiti: invece – ha aggiunto il giovane africano – il colonialismo li ha solamente sfruttati. Vorrei infine ricordare che è la criminalità italiana che recluta gli immigrati per sfruttarli e non viceversa».
Parole pesanti come macigni, anche se non nuove: ma è stato il coraggio di Teofilo, che la domenica si vede alla messa per assistere mons. Evelino, a sorprendere un po’ tutti i presenti al dibattito pubblico.
Nel suo intervento, Maria Ida Germontani ha sottolineato le difficoltà che incontra un Comune per organizzare un minimo sistema di sicurezza, mentre l’on. D’Ascerto si è soffermato su temi di politica generale.
Precedentemente era intervenuto anche l’assessore Massimo Padovan.
«Vogliamo – ha detto – che i nostri bambini vadano tranquillamente al campo sportivo e le nostre donne passeggino per la strada senza temere uno scippo.
Noi, come Comune, stiamo investendo molto sulla sicurezza. «La polizia municipale verrà potenziata, è sorta un’associazione tra i Comuni di Padenghe, Pozzolengo e Sirmione sul tema della sicurezza, verrà – ha continuato – attivato un sistema di comunicazioni via radio in locali del Comune referente, poi attiveremo un’utenza telefonica unica per i cittadini e installeremo un numero maggiore di telecamere a circuito chiuso lungo i percorsi pedonali, vicino a banche, uffici e parcheggi».
Il piano è stato predisposto dal comandante della Polizia urbana, ten. Carlo Caromani.


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