Bilancio di Sostenibilità 2025, presentato da Tinazzi, riassume le azioni e i risultati in ambito sostenibilità ambientale, sociale ed economica: tra le misure illustrate figurano la ricerca in vigneto con l’impianto di 6.000 barbatelle di Souvignier Gris (PIWI), l’adozione della tecnologia Trapview per il monitoraggio degli insetti e il progetto Longevitis sviluppato con l’enologo Gianni Gasperi e il prof. Fulvio Mattivi (Fondazione Edmund Mach) per ottenere tannini naturali da vinacce e vinaccioli; sul fronte dell’efficientamento, l’introduzione del sistema di depurazione MBR ha ridotto i prelievi idrici del 40% e i fanghi destinati allo smaltimento del 68%, il fotovoltaico a Lazise ha aumentato dell’71,8% l’energia autoprodotta raggiungendo 119 MWh, mentre la transizione a vetri più leggeri (550 g) interessa il 41,6% della produzione; il bilancio documenta inoltre interventi di governance, percorsi di formazione del personale e iniziative sociali come il sostegno a Città in fiore, l’inserimento lavorativo con Cooperativa La Quercia, borse di studio e apprendistati con l’Istituto Tusini, nonché la collaborazione con Jonian Dolphin Conservation nelle tenute in Puglia, e riporta il riconoscimento nazionale ricevuto il 25 marzo 2026 dal Corriere della Sera – Buone Notizie per il Bilancio di Sostenibilità 2024; Francesca Tinazzi è indicata come amministratore delegato coinvolta nella rendicontazione.
A supporto della comunicazione del documento, Tinazzi sarà presente a Vinitaly a Veronafiere dal 12 al 15 aprile, dove nel Padiglione 4, stand B8 presenterà una selezione dei vini provenienti dalle proprie tenute; l’azienda, fondata nel 1968 e guidata da Gian Andrea Tinazzi con i figli Francesca e Giorgio, gestisce oltre 60 ettari tra Veneto, Toscana e Puglia e prosegue con le attività descritte per integrare le performance ESG nella strategia aziendale.


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