martedì, Aprile 23, 2024
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Un’iniziativa dell’Enel, Consorzio forestale, Gal e Comunità montana del Garda. Tra i problemi dell’invaso in Valvestino, la regolazione della pesca e la pulizia delle sponde

Tutti in bicicletta, alla scoperta della diga

«Gente alla diga» è l’invito che l’Enel, con il Consorzio Forestale di Valvestino, il Gal (Consorzio Garda e Valle Sabbia) e la Comunità Montana Parco allargano a tutti per domenica 12 giugno per partecipare ad una «biciclettata» che ha come traguardo la diga di Ponte Cola, più comunemente conosciuta come diga di Valvestino. Due i punti di partenza dell’escursione: la frazione di Navazzo di Gargnano (nel piazzale davanti ai capannoni artigianali) e la località Bersaglio, a poca distanza da Turano. Punto di arrivo: lo sbarramento artificiale. La giornata proseguirà con la distribuzione della nuova guida Enel, attività di animazione al campo sportivo del Mulino di Bollone e visite alla diga. La presentazione dell’iniziativa, avvenuta ieri mattina a Villa di Gargnano nella sede della Comunità Montana Parco Alto Garda bresciano, ha avuto come corollario la distribuzione di un volume intitolato «I piaceri dell’energia», ed ha fornito l’opportunità di evidenziare gli argomenti che più di altri ruotano attorno al bacino artificiale di Valvestino, a partire dalla valorizzazione dell’area, come hanno sostenuto a più riprese i dirigenti dell’Enel presenti. Per quanto concerne la diga gardesana ed il territorio che l’ attornia, amministratori e tecnici locali hanno richiamato l’attenzione su alcuni punti. «Servirebbe la regolamentazione della pesca sul lago, magari attraverso la collaborazione con il Gruppo Pescatori Sportivi di Navazzo – ha detto Graziano Venturini, vice presidente della Comunità Parco e presidente del Consorzio Forestale di Valvestino – unitamente alla pulizia, al controllo sulla presenza di imbarcazioni ed un miglioramento ambientale generale». Enrico Boscaini, dell’Ersaf, ha chiesto informazioni su uno studio della zona, commissionato dall’Enel una quindicina di anni fa, e di cui non si è più avuta alcuna notizia. Ermes Venturini, sindaco di Magasa, ha chiesto aiuto all’Enel, riportando all’attenzione il problema di Cadria, frazione del suo Comune che «da quando è stato realizzato il tunnel per portare acqua nella diga, prelevandola dal torrente San Michele di Tremosine, ha visto morire le sorgenti d’ acqua. Lo stesso acquedotto è ormai secco». Un invito alla collaborazione finalizzata ad una migliore gestione della «risorsa-territorio» è emersa da Bruno Faustini (presidente della Comunità Parco) e dagli altri politici presenti: Sergio Fava (Gargnano), Vincenzo Chimini (Toscolano Maderno), Giampietro Zanetti (Tremosine).

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