mercoledì, Febbraio 11, 2026
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Sono circa 700 i pazienti dimessi dall’ospedale. Al San Pellegrino esordisce la telecardiologia

Visite al cuore via cavo

Prende il via all’Ospedale San Pellegrino di Castiglione un nuovo servizio di telecardiologia che consentirà il monitoraggio globale dei pazienti cardiopatici. Questo servizio, messo a punto da Telecom Italia in collaborazione con Telbios, società leader nei servizi di telemedicina, permetterà ai pazienti affetti da patologie cardiache croniche (ischemie, aritmie, scompenso cardiaco) e maggiormente bisognosi di un controllo costante, identificati tra i 700 dimessi ogni anno dal reparto di cardiologia, di essere costantemente monitorati da parte dei medici del reparto di cardiologia, diretto da Luigi Rodighiero e dalle strutture di day hospital. «È una sfida importante – afferma Guerrino Nicchio, Direttore generale del presidio ospedaliero – dato che il San Pellegrino è una delle prime strutture ospedaliere, la cui gestione è stata affidata dalla Regione Lombardia ad una società privata. Con questo progetto vogliamo fornire un servizio, in cui l’efficienza si accompagna alla vigilanza e alla prevenzione, rispondendo con tempestività alle attese di assistenza dei pazienti e delle loro famiglie. Inoltre – conclude Nicchio – il paziente stesso viene sollevato dal disagio di recarsi presso la struttura ospedaliera per compiere i controlli, visto che possono essere effettuati direttamente presso il proprio domicilio». «Una volta dimesso dall’Ospedale – aggiunge Stefano Bucci, direttore sanitario e ideatore del progetto – il paziente, a seconda della patologia e delle necessità di cura, riceverà uno o più apparati di telemedicina portatili adatti al rilevamento dei parametri vitali (elettrocardiografi, spirometri, ossimetri per la misurazione dei livelli di ossigeno nel sangue, bilance, sfigmomanometri e glucometri) progettati appositamente per favorire l’utilizzo e l’autonomia del paziente stesso. Da qualunque luogo e in qualunque momento – prosegue Bucci – ognuno potrà rilevare i propri segnali biologici ed inviarli via telefono, fisso o portatile, al Centro Servizi di Telemedicina dell’Ospedale per essere refertati in tempo reale dal cardiologo di turno».

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