Sabato 14 e domenica 15 marzo 2026, il Vittoriale degli Italiani ospiterà Fatica senza fatica, una grande festa che celebrerà la riapertura del Mausoleo e l’inaugurazione dell’Auditorium completamente restaurati. L’evento rappresenta una nuova tappa nel percorso di valorizzazione e rilancio del complesso monumentale, con un programma ricco di inaugurazioni di mostre e la presentazione di un’antologia di poesie dannunziane curata dal presidente della Fondazione, Giordano Bruno Guerri.
Il restauro del Mausoleo e la nuova illuminazione

Il Mausoleo, collocato nel punto più alto del parco monumentale e progettato dall’architetto Gian Carlo Maroni, è il fulcro simbolico del Vittoriale. Quest’architettura celebrativa incarna l’idea dannunziana di memoria, lavoro ed eroismo. L’esposizione agli agenti atmosferici ha reso necessario un intervento di restauro completo, che ha previsto la pulitura e il consolidamento delle superfici lapidee per garantirne la conservazione a lungo termine.
Il restauro è stato accompagnato dall’installazione di un nuovo impianto di illuminazione scenografica, realizzato grazie alla collaborazione con A2A. Il sistema utilizza barre di luce lineari a LED a basso impatto termico per valorizzare la pietra bianca del Mausoleo, integrate da luci puntuali lungo scale e accessi. La luce, modulabile e gestita da un quadro elettrico dedicato con controllo intelligente dei consumi, amplifica la potenza plastica del monumento e ne sottolinea la forza simbolica anche nelle ore serali, rendendo il Mausoleo pienamente fruibile al pubblico.
Un Auditorium rinnovato per eventi e spettacoli
L’Auditorium, progettato dall’architetto Angelo Bucarelli, è stato completamente rinnovato nelle finiture e negli impianti per superare le dissonanze degli interventi degli anni ’70 e restituire uno spazio più coerente con gli ambienti storici come lo Schifamondo e la Sala dei Calchi. I nuovi rivestimenti adottano cromie profonde nei toni del blu e rosso, che dialogano con le installazioni tridimensionali del maestro Ugo Riva. Le arcate superiori sono animate da pannelli popolati da uccelli in ceramica e alluminio dorato, un omaggio al volo su Vienna e al velivolo SVA sospeso, anch’esso restaurato per l’occasione.
Questo intervento non è una semplice manutenzione, ma una valorizzazione strategica che comprende luci, cabina di regia e impianti di riscaldamento e raffrescamento, pensata per rafforzare la funzione dell’Auditorium come spazio per eventi, convegni e spettacoli, consolidandone il ruolo culturale all’interno del Vittoriale.
La presentazione dell’antologia dannunziana e nuove mostre
Durante le giornate di festa sarà presentata l’antologia di poesie di Gabriele d’Annunzio, intitolata Dolci le mie parole, curata da Guerri e pubblicata da Crocetti editore. Il volume propone una selezione dei versi più intensi del Vate, con particolare attenzione alla sua stagione creativa dei primi anni del Novecento, includendo capolavori come La pioggia nel pineto. Sarà un’occasione per riscoprire la forza evocativa e la musicalità di una poesia ancora attuale.
Inoltre, saranno inaugurate nuove opere d’arte nel parco e si apriranno le mostre della stagione primaverile:
- Ugo Mulas: la mostra Ossi di Seppia. Per Eugenio Montale, realizzata in collaborazione con la Fondazione Mulas e ospitata al Golfo Nascosto, presenta 25 fotografie in bianco e nero che dialogano con la poesia di Montale, ritraendo il paesaggio ligure come spazio interiore e poetico.
- Lorenzo Capellini: nella nuova area espositiva dell’Auditorium sarà inaugurata Dentro lo sguardo, una selezione di circa 120 fotografie in bianco e nero e a colori, frutto di una ricerca artigianale e poetica che mette al centro sensibilità ed emozione. Capellini afferma: «Ogni fotografo si costruisce la propria tecnica lavorando: e qui sta il superbo aspetto artigianale e poetico che determina la singolarità di ogni autore e del suo lavoro.»
- Umberto Mariani: con la mostra Piegare il piombo, costruire la luce, che si terrà al MAS e a Villa Mirabella, il maestro espone le sue celebri superfici in lamina di piombo piegate e modellate in equilibri plastici. Curata da Giordano Bruno Guerri e organizzata da Lorenzo Zichichi di Cigno Arte, la mostra inaugurerà la mattina del 15 marzo. Guerri sottolinea come le opere dialoghino in modo armonico con l’architettura e la simbologia del Vittoriale.
- Emanuele Gregolin: a Casa Cama sarà allestita la mostra Pagine, a cura di Pengpeng Wang, con opere realizzate su pagine di giornale dipinte. Un testo critico sonoro di Michele Lasala sarà ascoltabile tramite QR code. Le opere trasformano la materia stampata in superficie pittorica, creando una stratificazione di segni e colori tra memoria, cronaca e gesto artistico.
Ingresso gratuito e parole del presidente Guerri
Per l’occasione, l’ingresso al parco del Vittoriale sarà gratuito per entrambe le giornate di festa.
Giordano Bruno Guerri ha dichiarato: «“Fatica senza fatica” è l’espressione più profonda del senso del Vittoriale oggi: un luogo che custodisce la memoria e continua a produrre futuro. Qui si lavora molto – con il gusto di farlo – perché il Vittoriale è un cantiere culturale permanente, dove visitatori, restauri, mostre, libri, archivi, tecnologie di ultima generazione rinnovano ogni giorno l’eredità dannunziana e la rendono viva, accessibile e contemporanea».


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