I vini bresciani saranno fra i protagonisti di «Sapori di Lombardia» che si presenteranno alla corte sforzesca del Teatro Franco Parent

A Milano di scena i prodotti bresciani

18/07/2000 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
l.d.p.

I vini bres­ciani saran­no fra i pro­tag­o­nisti di «Sapori di Lom­bar­dia» che si pre­sen­ter­an­no alla corte sforzesca del Teatro Fran­co Par­en­ti nell’ambito di « Estate» nel quale, per la pri­ma vol­ta è sta­ta inseri­ta una man­i­fes­tazione ded­i­ca­ta all’enogastronomia. Ieri sera, lunedì, sot­to la luce dei riflet­tori l’appuntamento con «Bres­cia e il suo ter­ri­to­rio» con il vigne­to del­la Puster­la, il più vas­to vigne­to d’Europa inser­i­to all’interno di un cen­tro urbano. In degus­tazione vi era­no vini dei Ronchi in abbina­men­to ai for­mag­gi di Mom­piano e del­la Val­trompia; finale con le pesche del­la Val­trompia. Ques­ta sera sarà la vol­ta del­la Valle Camon­i­ca «Dalle roc­ce al vigne­to: la sto­ria dell’uomo». La Valle Camon­i­ca e il cen­tro di irra­di­a­men­to del­la cul­tura lom­bar­da tes­ti­mo­ni­a­ta dalle numerose iscrizioni rupestri che han­no las­ci­a­to i camu­ni con le loro inci­sioni sul­la roc­cia. Il sim­bo­lo del­la Lom­bar­dia, la Rosa Camu­na, proviene pro­prio da questo par­co delle inci­sioni, pro­tet­to dall’Unesco. In degus­tazione for­mag­gi, salu­mi, miele e castagne in abbina­men­to con i vini Doc del in gen­erale. Domani sarà la vol­ta di «Pievi e Castel­li del­la Valte­n­e­si nei pro­fu­mi del Gar­da clas­si­co». La pro­pos­ta enogas­tro­nom­i­ca va dai pre­giati oli extravergine d’oliva, ai patè di olive bianche e nere abbinati alle svari­ate tipolo­gie dei vini del Gar­da clas­si­co Doc. Giovedì infine grande ser­a­ta intera­mente ded­i­ca­ta ad un’unica tipolo­gia vini­co­la «L’antica ter­ra del­la Lugana». Una zona ques­ta, del­la Lugana, dove sin dall’antichità si pro­duce uno dei vini bianchi più cel­e­brati e più famosi al mon­do: il Lugana. Un cel­e­bra­to da Cat­ul­lo ed altri stori­ci per­son­ag­gi che una vol­ta assag­gia­to questo nettare di Bac­co non l’hanno più dimen­ti­ca­to, anzi si trasfor­marono in gran­di pro­mo­tori e divul­ga­tori facen­do­lo conoscere ad altri, attra­ver­so le loro odi, i loro ver­si, i loro scrit­ti. Un vino cosid­deto «a tut­to pas­to», spuman­tiz­za­to, tran­quil­lo o «Supe­ri­ore», abbin­abile al pesce di lago o di mare, a for­mag­gi tipi­ci del­la zona, otti­mo per aper­i­tivi e brin­disi augurali.

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