Bedizzole sfoggia il nuovo stemma comunale

22/08/2020 in Araldica Comunale
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Di Redazione

Tan­to tuonò che piovve! Dopo anni e anni di inde­ci­sioni e ripen­sa­men­ti (quat­tro per la pre­ci­sione…), final­mente il Comune di Bedi­z­zole (Bres­cia) ha il suo stem­ma a nor­ma e riconosci­u­to dal Pres­i­dente del­la Repub­bli­ca. Tut­to iniz­iò con la deci­sione del nos­tro col­lab­o­ra­tore Gia­co­mo Dane­si di chiedere la res­i­den­za a Bedi­z­zole.  Da appas­sion­a­to di araldica civi­ca ed eccle­si­as­ti­ca non pote­va cer­to non notare che lo stem­ma del comune bres­ciano non era a nor­ma. Man­ca­vano a quel logo (paro­la che Dane­si odia) tut­ti quei ele­men­ti che iden­ti­f­i­cano uno stem­ma comu­nale: la coro­na (quel­la ester­na allo stem­ma però…) comu­nale e sot­to lo scu­do i due rami frut­tati, in decusse e il nas­tro tri­col­ore. Ora far capire agli ammin­is­tra­tori che quel­lo che loro chia­ma­vano stem­ma non lo era affat­to, e soprat­tut­to non era pos­si­bile che fos­se sta­to riconosci­u­to dal­lo Sta­to, fu dura battaglia per il nos­tro esper­to col­lab­o­ra­tore. Nem­meno le critiche più o  meno velate di incom­pe­ten­za (lui autore di numerose ricerche e lib­ri di Araldica civi­ca ed eccle­si­as­ti­ca), e gli insul­ti su Face­book, lo han­no fer­ma­to nel­la sua battaglia per far sì che il suo comune di res­i­den­za avesse (gius­ta­mente) un suo stem­ma uffi­ciale e riconosci­u­to.

La copertina del Libretto dedicato allo stemma di Bedizzole

La cop­er­ti­na del Libret­to ded­i­ca­to allo stem­ma di Bedi­z­zole

La curiosa vicen­da ebbe una svol­ta pos­i­ti­va quan­do Dane­si con­sigliò gli ammin­is­tra­tori comu­nali di scri­vere all’Ufficio Araldico pres­so la Pres­i­den­za del Con­siglio dei Min­istri per sapere se il loro stem­ma comu­nale (sic!) fos­se sta­to o meno riconosci­u­to uffi­cial­mente. Come pre­vis­to da Dane­si la rispos­ta fu glaciale: “Con rifer­i­men­to alla nota del 2 novem­bre 2011 del­la S.V. si comu­ni­ca che dagli atti di questo Uffi­cio è emer­so che codesto Comune non ha mai ottenu­to un provved­i­men­to con­ces­so­rio dei suoi emble­mi”.

La con­sul­tazione del fas­ci­co­lo ha per­me­s­so per­al­tro appu­rare che con la delib­era podestar­ile del 24 set­tem­bre 1929 veni­va chiesto il riconosci­men­to di “uno stem­ma civi­co rap­p­re­sen­ta­to da tre gigli di Fran­cia sot­to la coro­na roves­ci­a­ta, in cam­po rosso, il quale stem­ma ricor­da la riv­ol­ta delle nos­tre popo­lazioni con­tro armi france­si…” Nel­la delib­era veni­va inoltre asser­i­to che il Gov­er­no di Venezia con la “Ducale 27 novem­bre 1487 elar­gi­va parec­chi priv­i­le­gi, tra i quali quel­lo del­lo stem­ma suc­c­i­ta­to…” A tale richi­es­ta, la Com­mis­sione Araldica Lom­bar­da, al fine di pot­er esprimere il pro­prio moti­va­to parere, ebbe a richiedere, al Podestà di Bedi­z­zole, copia del­la Ducale di cui sopra; tale richi­es­ta rimase inevasa e per­tan­to la prat­i­ca si arenò…” Final­mente la stra­da fu in disce­sa.

Imme­di­a­ta da parte del sin­da­co Rober­to Cac­caro e del­la Giun­ta l’avvio del­la prat­i­ca per ottenere il riconosci­men­to uffi­ciale. Dopo aver affida­to all’arald­ista Maria Cristi­na Sin­toni il com­pi­to di preparare i bozzetti per stem­ma e gon­falone, e ottenu­ta l’approvazione da parte dell’Ufficio araldico romano, la prat­i­ca buro­crat­i­ca fu avvi­a­ta e il decre­to pres­i­den­ziale pre­sen­ta­to alla fir­ma del Capo del­lo Sta­to.

Il 29 otto­bre 2012 Gior­gio Napoli­tano, come pres­i­dente del­la Repub­bli­ca Ital­iana, e Mario Mon­ti come pres­i­dente del Con­siglio dei Min­istri, fir­ma­vano il rel­a­ti­vo decre­to. Mer­coledì 24 aprile 2013 il Prefet­to di Bres­cia S.E. Livia fece visi­ta alla comu­nità di Bedi­z­zole. Pres­so il Palaz­zo comu­nale a ricev­er­la c’era il Sin­da­co dot­tor Rober­to Cac­caro, la Giun­ta e i Con­siglieri comu­nali ad atten­der­la. Per l’oc­ca­sione il Prefet­to con­seg­na­va agli ammin­is­tra­tori bedi­z­zole­si il rel­a­ti­vo decre­to e le minia­ture del nuo­vo stem­ma e del gon­falone. La curiosa sto­ria del­lo stem­ma di Bedi­z­zole, ric­ca di doc­u­men­ti inedi­ti, è sta­ta mes­sa nero su bian­co in un opus­co­lo di 50 pagine, il vol­ume edi­to dal­la redazione di Gar­dan­otizie è disponi­bile pres­so gli uffi­ci del comune di Bedi­z­zole. Non sap­pi­amo se la sete di conoscen­za di Gia­co­mo Dane­si sia sta­ta final­mente app­a­ga­ta. Ne dubiti­amo. Prob­a­bil­mente starà stu­dian­do gli stem­mi dei pae­si vici­ni a cac­cia di errori araldici. Non vor­rem­mo essere nei pan­ni dei sin­daci vicin­iori.

Pri­ma pub­bli­cazione il: 17 Decem­ber 2013 @ 08:00

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