L’immagine della città nel Settecento Museo di Castelvecchio, Sala Boggian, 29 giugno – 29 settembre 2002

Bernardo Bellotto: un ritorno a Verona

17/05/2002 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Verona

Verona, l’Adige, Castelvec­chio nel vedutismo del Set­te­cen­to. Questo il filo con­dut­tore del­la raf­fi­na­ta mostra dossier pro­pos­ta dal di Castelvec­chio per cel­e­brare il ritorno a Verona di una delle cele­bri “vedute verone­si” di Bernar­do Bel­lot­to, l’unica sino ad oggi anco­ra rimas­ta sul mer­ca­to antiquario.La resti­tuzione a Verona del­la “vedu­ta” è sta­ta resa pos­si­bile da un inter­ven­to del­la Fon­dazione Cas­sa di Risparmio di Verona Vicen­za Bel­luno e Ancona. Dal 29 giug­no al 29 set­tem­bre, la Direzione dei Civi­ci Musei e Mon­u­men­ti del­la cit­tà scalig­era pro­pone, intorno al Bel­lot­to, una mostra mira­ta a doc­u­mentare la pit­tura di vedu­ta a Verona alla metà del Set­te­cen­to, in cor­rispon­den­za dei bre­vi ma impor­tan­ti sog­giorni in riva all’Adige del cele­bre nipote di Canalet­to. Delle sette vedute note di Verona dip­inte da Bel­lot­to a ridos­so del­la sua defin­i­ti­va parten­za da Venezia per le prin­ci­pali cap­i­tali europee, intorno al 1745, e tutte legate tem­ati­ca­mente dal­la pre­sen­za del fiume, ques­ta è quel­la più diret­ta­mente imper­ni­a­ta sul­la descrizione di Castelvec­chio e del suo ponte mer­la­to, di cui resti­tu­isce un’immagine di stra­or­di­nario impat­to visi­vo e che assume una valen­za ancor più sig­ni­fica­ti­va oggi che il castel­lo scaligero ospi­ta il Museo d’arte del­la cit­tà. Attorno a questo dip­in­to si riu­ni­ran­no una dozzi­na di tele, per lo più mai sino­ra pre­sen­tate al pub­bli­co, di autori come Gas­par Van Wit­tel, Luca Car­l­evar­jis, Anto­nio Joli, Gio­vam­bat­tista Cimaroli e Andrea e Tom­ma­so Por­ta, ad illus­trare le rare tappe del per­cor­so del vedutismo a Verona nel diciottes­i­mo sec­o­lo, assieme a due dis­eg­ni prepara­tori per i dip­in­ti di Bel­lot­to, una quindic­i­na delle sue cele­bri acque­for­ti con lumi­nose vedute di cit­tà del nord, e altre stampe ad illus­trare il volto set­te­cen­tesco del­la cit­tà scalig­era e del suo fiume. A rib­adire la recente for­tu­na crit­i­ca ed espos­i­ti­va di Bel­lot­to, con le gran­di rasseg­ne tenute­si negli ulti­mi dieci anni a Verona e Venezia, la man­i­fes­tazione si pro­pone come la mostra esti­va di Castelvec­chio per il 2002, e benché ind­i­riz­za­ta dal pun­to di vista tem­ati­co al pub­bli­co dei tur­isti, sarà al con­tem­po di grande inter­esse per il pub­bli­co locale, visti i numerosi aspet­ti nuovi che si potran­no doc­u­mentare nell’immagine set­te­cen­tesca del­la città.L’esposizione è inte­sa per­tan­to come appen­dice al per­cor­so di visi­ta al Museo, in quel­lo stes­so edi­fi­cio così effi­cace­mente illus­tra­to da Bel­lot­to, e sarà quin­di vis­itabile col nor­male bigli­et­to d’ingresso a Castelvec­chio. “BERNARDO BELLOTTO: UN RITORNO A VERONA. L’immagine del­la cit­tà nel Set­te­cen­to” Verona, Museo di Castelvec­chio, 29 giug­no – 29 set­tem­bre 2002. Ingres­so a Castelvec­chio e alla mostra: intero euro 4,20; ridot­to grup­pi e stu­den­ti euro 3,10; ridot­to anziani e ragazzi euro 2,60; ridot­to sco­laresche euro 1. Solo mostra: bigli­et­to uni­co euro 2,10. Orario: tut­ti i giorni, 8.30–19.30, tranne il lunedì 13.30–19.30.Mostra pro­mossa dal Comune di Verona, Asses­so­ra­to alla Cul­tura, Direzione dei Civi­ci Musei d’Arte e Mon­u­men­ti, e dal­la Fon­dazione Cas­sa di Risparmio di Verona Vicen­za Bel­luno e Ancona. A cura di Pao­la Mari­ni e Gior­gio Mari­ni. Alles­ti­men­to: Alba Di Lieto. gra­tu­ite: saba­to mat­ti­na, ore 10.30 per giug­no e luglio.Informazioni: Museo di Castelvec­chio tel. 045.8005817, fax 045.8010729, Email castelvecchio@comune.verona.it

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