Storia, ricette e aspetti culturali legati alla fauna ittica

Dai fondali al menù dello chef Serate dedicate al pesce di lago

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

Dai fon­dali al piat­to. Nove incon­tri a caden­za set­ti­manale per conoscere e val­oriz­zare la tradizione del­la pesca e sve­lare i seg­reti degli chef. L’iniziativa sarà ospi­ta­ta nel­la sala di Civielle acron­i­mo di Can­tine del­la Valte­n­e­si e del Lugana, in local­ità Per­go­la a Moni­ga. Il ciclo d’incontri fis­sati sem­pre alle 20,30 si aprirà mer­coledì 6 aprile per con­clud­er­si il 30 mag­gio. Gli «Itin­er­ari di pesca e di gas­trono­mia garde­sane» sono orga­niz­za­ti dal­la Fed­er­azione delle asso­ci­azioni garde­sane, patro­ci­nati da Regione, Provin­cia, , Stra­da dei vini e dei sapori del Gar­da, Can­tine Valte­n­e­si e Lugana, Comi­ta­to per il Par­co delle colline moreniche. Le iscrizioni devono restano aperte fino a saba­to 26 mar­zo nel­la sede del­la Fed­er­azione in via Ver­di a Padenghe. Ampio il pro­gram­ma dell’iniziativa: Gior­gio Vedovel­li, nel­la ser­a­ta inau­gu­rale pun­terà l’attenzione su i salmoni­di ovvero , lavarel­lo e tro­ta. Oltre a ricostru­ire la sto­ria del­la pesca di ques­ta specie itti­ca sul Gar­da l’esperto par­lerà delle freghe dei car­pi­oni nell’alto lago e del­la pesca del­la tro­ta con la tir­lin­dana nel Sar­ca. L’aspetto ganos­tro­nom­i­co sarà cura­to da Gian­lui­gi Miele che oltre a spie­gare come pulire e cuo­cere i salmoni­di pre­sen­terà alcune ricetta a base di lavarel­lo: dal­la mug­na­ia ai ravi­o­li di lavarel­lo pas­san­do per le olive rip­i­ene. «Le alose» meglio conosciute come sardèn saran­no le pro­tag­o­niste del­la ser­a­ta del 13 aprile. Oltre alla sto­ria del­la tec­ni­ca di pesca ci sarà spazio per impara­re a cucinare le «sardène en saòr» e «polpette di sardène». Mer­coledì 20 aprile il ciclo d’incontri darà spazio alle alborelle, il pesce tipi­co per antono­ma­sia, men­tre il 27 i parte­ci­pan­ti conoscer­an­no le riven­di­cazioni storiche e gas­tro­nomiche di anguille, luc­cio, tinche e per­si­co. Gli incon­tri di mag­gio si aprono il 3 con un escur­sus sulle «Sto­rie di pesca nel bas­so Gar­da» e sulle tec­niche di con­ser­vazione dei pesci. L’incontro del dieci avrà una forte con­no­tazione cul­tur­ale: Domeni­co Fava par­lerà di «Sto­ria di pesca nell’alto Gar­da bres­ciano; tes­ti­mo­ni­anze e doc­u­men­ti», Anto­nio Foglio affron­terà il tema «La denom­i­nazione dei luoghi di pesca e degli stru­men­ti» men­tre Bruno Fes­ta relazion­erà «Il dialet­to del mon­do dei pesca­tori». Fra i temi di spic­co delle ultime tre ser­ate fig­u­ra­no «Arche­olo­gia sub­ac­quea sper­i­men­tale; stru­men­ti di pesca dell’antichità» e «Abbina­men­to dei vini garde­sani ai piat­ti a base di pesce di lago».

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