D’Annunzio, l’«ecologista»

Di Luca Delpozzo
Magda Biglia

Da esem­pio di scem­pio urban­is­ti­co, con l’ac­cusa di colate di cemen­to e spec­u­lazioni sel­vagge, a polo di rifer­i­men­to nazionale per la rif­les­sione sul­lo svilup­po sosteni­bile, sul rap­por­to fra ter­ri­to­rio e pro­gres­so. Gar­done, col suo pat­ri­mo­nio ambi­en­tale di rara bellez­za, con il suo pat­ri­mo­nio cul­tur­ale lega­to al Vate, Gar­done che lot­ta da un lato con­tro l’oblìo, dal­l’al­tro con­tro la dev­as­tazione, rilan­cia e si offre, sul­l’e­sem­pio del­la Cer­nob­bio del­l’e­cono­mia, come cen­tro di dibat­ti­to e di pro­pos­ta per la tutela pae­sag­gis­ti­ca coni­u­ga­ta alla cresci­ta tur­is­ti­ca. C’è D’An­nun­zio a dare una mano, con il suo Vit­to­ri­ale tal­mente vis­i­ta­to da essere una delle poche strut­ture muse­ali d’I­talia a man­ten­er­si con i bigli­et­ti; c’è un D’An­nun­zio ined­i­to tes­ti­mo­ni­al del­la battaglia ambi­en­tal­ista del­la giun­ta di Alessan­dro Baz­zani, asses­sore al tur­is­mo Gio­van­na Cic­carel­li. Il poeta ebbe alcu­ni incar­ichi in mate­ria, nel 1893 in Sardeg­na a schedare i beni stori­ci, nel 1896 a Venezia a seguire il restau­ro del­la basil­i­ca di San Mar­co; delle bellezze artis­tiche par­lò in numerosi sonet­ti o nel­l’ode «Per la morte di un cap­ola­voro» sul degra­do del­l’Ul­ti­ma cena di Leonar­do. Ma ora sono venute alla luce let­tere e inter­viste, tes­ti­mo­ni­an­za di vere e pro­prie per­son­ali lotte, da cul­tore del­l’estet­i­ca, con­tro le brut­ture per­pre­trate in inter­ven­ti pub­bli­ci e pri­vati. Ci sono una cinquan­ti­na di scrit­ti di protes­ta per la spec­u­lazione a Roma e sul­la con­tro­ver­sa costruzione del­l’altare del­la patria, c’è una let­tera aper­ta al Resto del Car­li­no per abor­rire l’ab­bat­ti­men­to delle tor­ri a Bologna. C’è un’in­ter­vista al Cor­riere con­tro «l’int­edeschi­men­to» del Gar­da. Di tut­to questo par­lerà, dopo il salu­to del sin­da­co alle ore 10, la pres­i­dente del­la Fon­dazione Vit­to­ri­ale Anna­maria Andreoli in aper­tu­ra del I con­veg­no annuale che saba­to mat­ti­na nel­l’au­di­to­ri­um del­la casa mon­u­men­to del Vate darà il via alla pro­mozione di Gar­done Riv­iera pal­adi­no del­l’in­trec­cio cul­tura-ambi­ente. Di segui­to inter­ver­ran­no il sovrin­ten­dente del­la Toscana Anto­nio Paoluc­ci, il pae­sag­gista Ippoli­to Pizzetti, l’ar­chitet­to Augus­to Cagnar­di del­la Gre­got­ti asso­ciati, autore del vec­chio prg sul­la base del quale furono approvate le urban­iz­zazioni sot­to accusa (in un fil­ma­to proi­et­ta­to a Roma nel ’99 pre­sente Ciampi, il Vit­to­ri­ale aggred­di­to dalle costruzioni era annover­a­to tra i mostri alla Fuen­ti), l’ar­chitet­to Car­lo Cresti docente a Firen­ze, il gior­nal­ista Gui­do Ver­gani. Infine, ci sarà l’ar­chitet­to Pier­lui­gi Poli­meni, incar­i­ca­to da Baz­zani, elet­to nel giug­no del ’99, di redarre un nuo­vo piano rego­la­tore di riqual­i­fi­cazione basato sul recu­pero del­l’e­sistente, sul fer­mo delle lot­tiz­zazioni, sul­la lim­i­tazione delle sec­onde case. A mod­er­are è sta­to chiam­a­to Anto­nio Cal­abrò vice diret­tore del Sole 24ore.