Per la festa patronale in programma una corsa podistica e una pedalata

Desenzano onora Sant’Angela con due manifestazioni sportive

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Di Luca Delpozzo
Enrico Dugoni

E’ il pri­mo appun­ta­men­to in pro­gram­ma, ma non ci sarà sola­mente la pre­sen­tazione del libro ded­i­ca­to a Sant’Angela Meri­ci nel cal­en­dario delle cel­e­brazioni ded­i­cate alla patrona di Desen­zano. Dopo la ver­nice bib­li­ografi­ca, pro­gram­ma­ta per domani sera alle 20.45 nel Palaz­zo del Tur­is­mo (Bres­ciaog­gi ne ha par­la­to nell’edizione ieri), alla pre­sen­za di Pietro Bor­zomati, ordi­nario di Sto­ria con­tem­po­ranea dell’ di Peru­gia; del­lo stor­i­ca Elisa Tarol­li e di don Bruno Fasani, diret­tore di Verona fedele, saba­to alle 17 il Duo­mo di Desen­zano ospiterà la con­cel­e­brazione eucaris­ti­ca pre­siedu­ta da mon­sign­or Sen­nen Cor­rà, vesco­vo emer­i­to di Por­de­none, dai sac­er­doti orig­i­nari di Desen­zano e da quel­li che han­no svolto il loro min­is­tero nel­la cit­tad­i­na garde­sana. La gior­na­ta di domeni­ca sarà seg­na­ta dalle man­i­fes­tazioni sportive orga­niz­zate dal­la par­roc­chia del Duo­mo, col patrocinio dell’assessorato allo sport del Comune di Desen­zano. In mat­ti­na­ta, a par­tire dalle 9, è pre­vista la cor­sa podis­ti­ca «Cam­mi­na­ta di Sant’Angela», che quest’anno cel­e­bra l’edizione numero quindi­ci. Nel pomerig­gio, con la parten­za alle 14, la sec­on­da «Ped­ala­ta di Sant’Angela», una gara ris­er­va­ta alle moun­tain bike. Il per­cor­so delle due gare sarà iden­ti­co. Il via da piaz­za Malvezzi, sot­to il mon­u­men­to alla san­ta, e l’arrivo al cam­po di cal­cio in via dei Capo­rali. I parte­ci­pan­ti sfil­er­an­no su un per­cor­so ad anel­lo, che si sno­da nell’entroterra desen­zanese, tra le colline moreniche che coro­nano il lago: una cor­nice davvero incan­tev­ole per una gara che si annun­cia com­bat­tuta. I podisti lo per­cor­reran­no una sola vol­ta, men­tre i ciclisti, più veloci, dovran­no com­piere ben quat­tro giri. Sant’Angela Meri­ci nacque a Desen­zano nel 1474. Il padre era bres­ciano, la madre salo­di­ana. Mor­ti i gen­i­tori, Angela Meri­ci si trasferì a Salò, ma nel 1496 tornò a Desen­zano per con­durre un fon­do agri­co­lo che la famiglia possede­va in local­ità Grezze. In quel peri­o­do, dice la tradizione, ebbe una visione che la spinse sul­la stra­da del­la con­sacrazione agli altri. Desen­zano nel prossi­mo fine set­ti­mana gli ded­i­ca un vol­ume, le cel­e­brazioni e delle gare sportive: una fes­ta per tut­ta la comunità.

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