Difficile trovare i rincalzi fra gli oltre duecento soci IL CIRCOLO IN DIFFICOLTA'

Dimissioni Nogler: surf in crisi

21/09/2000 in Sport
Di Luca Delpozzo
r.s.

C’è crisi nel Cir­co­lo Surf Tor­bole. Il pres­i­dente Gio­van­ni Nogler si è dimes­so. Anche altri diri­gen­ti, che han­no sem­pre dato molto del loro tem­po al cir­co­lo, non sono più disponi­bili a pros­eguire oltre. E quel che è peg­gio, fino­ra tra gli oltre 200 soci non si trovano ricam­bi. Crisi quin­di di per­sone che si assumono l’onere di diriger­lo. Non cer­to di attiv­ità. Quel­la, non manca.Soprattutto quel­la dei gio­vanis­si­mi. Si è, infat­ti, svilup­pa­to un bel grup­po di atleti in erba, che con­segue risul­tati di rilie­vo tra gli juniores e, quel che con­ta per i più pic­coli di loro, che pure si divertono. Che il cir­co­lo non deb­ba ces­sare la sua attiv­ità lo pen­sa innanzi tut­to l’am­min­is­trazione comu­nale (il Comune è pro­pri­etario del­la palazz­i­na che lo ospi­ta). Tra l’al­tro, Flavio Pom­per­maier, vicesin­da­co, difende il cir­co­lo dalle critiche emerse nei giorni scor­si pro­prio dai sosten­i­tori (esterni) del­la maggioranza.«C’è poca chiarez­za in mer­i­to. Si par­la per sen­ti­to dire. Non si trat­ta di un cir­co­lo esclu­si­vo per per­sone che pren­dono il sole — rib­at­te — ma un cir­co­lo per soci che parte­ci­pano alla sua attiv­ità». E aggiunge sul­la crisi: «Si trat­ta di un prob­le­ma inter­no: di per­sone e di scarsa pre­sen­za di soci res­i­den­ti. Noi però ci teni­amo che il cir­co­lo non ven­ga chiu­so e lo aiuter­e­mo in cam­bio di pro­mozione». Pro­mozione nat­u­ral­mente sot­to for­ma di regate e di attiv­ità sporti­va gio­vanile, del tipo di quel­la fat­ta fino­ra con i cor­si del tut­to gra­tu­iti a ben­efi­cio dei ragazzi di Nago e Tor­bole. Già con­tat­ti, tra il vice pres­i­dente Luca Per­az­zol­li ed il sin­da­co Paro­lari per val­utare la cosa migliore da fare, ci sono sta­ti. «Come ammin­is­trazione — con­tin­ua Pom­per­maier — pen­si­amo che il cir­co­lo pos­sa farcela da solo a con­tin­uare la sua attività».E sarà nel cor­so del­l’assem­blea, con­vo­ca­ta per fine mese, che si capirà se la crisi potrà risolver­si sen­za ulte­ri­ori trau­mi. L’aiu­to del Comune, a questo pun­to di fat­to, potrebbe essere anche quel­lo di provare a cer­care qual­cuno del pos­to che entri nel nuo­vo con­siglio diret­ti­vo a dar man forte ai pochi volen­terosi rimasti. Sti­mo­lare insom­ma i locali ad entrare nel cir­co­lo sen­za pregiudizi e usufruire dei suoi servizi. I costi per i res­i­den­ti, tra l’al­tro, sono con­tenu­ti. I bam­bi­ni già ci sono e ne sono con­tenti. «Altri­men­ti, se pro­prio da solo non ce la fa, piut­tosto di chi­ud­ere, la nos­tra pro­pos­ta potrebbe essere anche quel­la di un com­mis­sari­a­men­to». Nat­u­ral­mente, in questo caso, in atte­sa di tem­pi migliori.