Il dipartimento di Medicina interna dell’ospedale Montecroce si è dotato di una nuova apparecchiatura

Esami invasivi addio. C’è l’endoscopia «dolce»

26/08/2007 in Sanità
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Di Luca Delpozzo
Maurizio Toscano

Per molti pazi­en­ti rap­p­re­sen­ta un aut­en­ti­co shock. Non a caso l’endoscopia viene defini­ta un esame inva­si­vo. L’introduzione di una son­da nel cavo orale per la diag­nosi di patolo­gie del prime vie diges­tive pre­sen­ta molti prob­le­mi per pazi­en­ti. Ma dall’ospedale di Desen­zano arri­va ora l’endoscopia «dolce». Il servizio di endo­scopia guida­to dal dot­tor Wal­ter Piubel­lo si è dota­to di recente di un «nasoscopio».Si trat­ta di un videoen­do­sco­pio tradizionale ma di cal­i­bro molto ridot­to che, introdot­to attra­ver­so il naso, garan­tisce una migliore toller­a­bil­ità, non neces­si­ta di seda­tivi per il paziente, e con­sente, dopo pochi minu­ti, il ritorno alle nor­mali attiv­ità lavorative.Il paziente, durante le manovre del­la min­ison­da, è libero di con­ver­sare col medico, ponen­do even­tu­ali domande in mer­i­to a quan­to viene visu­al­iz­za­to sul monitor.«Una metod­i­ca così con­dot­ta da mani esperte — assi­cu­ra Piubel­lo — cos­ti­tu­isce un reale pro­gres­so nel­la diag­nos­ti­ca endo­scop­i­ca delle malat­tie dell’apparato digerente».Lo scor­so anno il cen­tro ha ese­gui­to oltre 4200 esa­mi, con­tro la media annuale che era di 1500 a par­tire dal 2002, anno del­la sua cos­ti­tuzione. Tra l’altro il servizio del «Mon­te­croce», il più grande ospedale del per numero di posti let­to e pre­sen­ze di servizi e repar­ti, tre anni fa si è dota­to di un altro apparec­chio estrema­mente mod­er­no e sofisti­ca­to: la video­cap­su­la endo­scop­i­ca. L’apparecchiatura è una tele­cam­era minia­tur­iz­za­ta in gra­do di esplo­rare tut­to il pic­co­lo intesti­no (lun­go cir­ca tre metri), alla ricer­ca delle cause di san­guina­men­to, di malat­tie infi­amma­to­rie e rare neo­plasie. A donarla è sta­ta l’Associazione garde­sana stu­dio e pre­ven­zione tumori, il cui pres­i­dente è il desen­zanese Ambro­gio Colom­bo, che attra­ver­so una rac­col­ta di fon­di ha acquis­ta­to il cos­to­sis­si­mo sis­tema endoscopico.In più di 150 pazi­en­ti inda­gati dal­la video­cap­su­la si è giun­ti alla diag­nosi sicu­ra, risol­ven­do i casi clin­i­ci più com­p­lessi nel­la maniera più rap­i­da e adeguata.«Una garanzia — sot­to­lin­ea anco­ra il dot­tor Wal­ter Piubel­lo — per gli uten­ti che pos­sono uti­liz­zare metodiche d’avanguardia, per fornire le migliori prestazioni in cam­po terapeutico».Inoltre, tra le attiv­ità endo­scopiche di mag­giore spic­co, si ricor­da la colon­scopia, come screen­ing per la ricer­ca di tumori intestinali.

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