Presentato a Milano nell’ambito del vernissage della manifestazione nazionale il debutto del paese gardesano. Ciclismo, la cronometro conclusiva partirà probabilmente da Villa Carrara

Il Giro fa tappa sul lungolago

06/12/2006 in Sport
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Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Dopo i Cam­pi­onati del mon­do il Giro d’Italia. Il prossi­mo 2 giug­no dal cen­tro lacus­tre par­tirà la penul­ti­ma tap­pa, quel­la a cronometro con arri­vo a Verona dopo 42 chilometri, del­la novan­tes­i­ma edi­zione del­la com­pe­tizione più impor­tante a liv­el­lo nazionale, sec­on­da nel mon­do solo al Tour de France.L’annuncio è sta­to dato saba­to pomerig­gio a al Teatro degli Arcim­bol­di nel cor­so del vernissage di pre­sen­tazione del­la cor­sa a tappe orga­niz­za­ta da Rcs sport. A fare gli ‑nori di casa il patron Ange­lo Zomeg­nan e tan­ti cam­pi­oni del mon­do delle due ruote. Pre­sente in sala anche il sin­da­co di Bar­dolino Pietro Meschi, accom­pa­g­na­to dal vicesin­da­co Adeli­no Avanzi­ni e dall’assessore allo sport Francesco Mar­chiori. La comi­ti­va garde­sana era com­pos­ta anche dal­la due volte cam­pi­ones­sa olimpi­ca di moun­tain-bike Pao­la Pez­zo, Pao­lo Roso­la ed Ezio Car­di, bar­do­linese doc già cam­pi­one ital­iano di veloc­ità negli anni ’70. Per tut­ti il legit­ti­mo orgoglio di portare in riva al lago, per la pri­ma vol­ta a Bar­dolino, uno degli avven­i­men­ti sportivi di mag­gior richi­amo, in gra­do di calamitare l’attenzione non solo degli addet­ti ai lavori ma di un pub­bli­co vas­to ed etero­ge­neo come dimostra­no i dati d’ascolto tele­vi­sivi delle varie tappe del giro d’Italia.Ciò vale tan­to più per una cronometro, che potrebbe essere deci­si­va per la con­sacrazione del­la maglia rosa finale. Molto ovvi­a­mente dipen­derà dai dis­tac­chi che si reg­istr­eran­no nel­la clas­si­fi­ca gen­erale alla vig­ilia del­la ven­tes­i­ma tap­pa Bar­dolino — Verona, che si snoderà lun­go 42 chilometri, toc­can­do i cen­tri di Gar­da, Coster­mano, Albarè, Riv­o­li, Sega di Cavaion, Pas­tren­go, Bus­solen­go, Croce Bian­ca, cor­so Milano e cir­con­va­l­lazione, fino al ret­ti­li­neo finale di cor­so Por­ta Nuova.«Quasi sicu­ra­mente», fa pre­sente l’assessore Mar­chiori, «la parten­za del­la crono sarà dal lun­go­la­go di Bar­dolino. Potrebbe essere, ma il con­dizionale è d’obbligo in questi casi, nel­lo stes­so luo­go dove due anni fa sono par­tite le cinque gare a cronometro dei Cam­pi­onati del mon­do: vale a dire davan­ti a Vil­la Car­rara Bot­tag­i­sio. Ripeto, è una ipote­si per­ché tut­ta l’organizzazione del Giro d’Italia è in mano alla Rcs Sport. A breve avre­mo dei col­lo­qui con i respon­s­abili per capire quali sono i nos­tri com­pi­ti e in quali mar­gi­ni ci pos­si­amo muo­vere. Non vor­rem­mo ripetere gli errori del pas­sato con i Mon­di­ali di ciclis­mo pub­bli­ciz­za­ti solo nelle poche set­ti­mane a ridos­so dell’evento. Di cer­to Bar­dolino si con­fer­ma un luo­go di pri­mo piano per lo sport ago­nis­ti­co: non dimen­tichi­amo che a giug­no, saba­to 16, ci sarà la ven­ti­quat­tres­i­ma edi­zione del triathlon inter­nazionale Cit­tà di Bar­dolino e ancor pri­ma la Gran fon­do di ciclis­mo». Entu­si­as­ta come il suo col­le­ga di mag­gio­ran­za l’assessore al tur­is­mo Gabriele Zorzi: «Si trat­ta di una pro­mozione stra­or­di­nar­ia per il nos­tro paese. A dif­feren­za delle altre tappe la cronometro per­me­tte d’inquadrare, per via del­la parten­za sin­go­la dei cor­ri­dori, più volte il cen­tro stori­co di Bar­dolino. Quan­do lo abbi­amo saputo? Se ne parla­va da alcu­ni mesi, ma la con­fer­ma è arriva­ta una quindic­i­na di giorni fa quan­do è arriva­to in munici­pio l’invito uffi­ciale a pre­sen­ziare al Teatro degli Arcim­bol­di. Dovre­mo ora rivedere la pro­gram­mazione delle man­i­fes­tazioni tur­is­tiche in quan­to per il pri­mo fine set­ti­mana di giug­no era in cal­en­dario il palio del ». Zorzi come Mar­chiori non si sbi­lan­ciano sull’impegno finanziario del Comune. «Il cos­to del­la tap­pa non è ecces­si­vo ed è sta­ta un’occasione da non perdere», affer­mano in sep­a­ra­ta sede i due ammin­is­tra­tori. Nell’intera oper­azione ha sicu­ra­mente gio­ca­to un ruo­lo impor­tante Teofi­lo San­son, grande ami­co del patron del Giro d’Italia. «Zomeg­nan me l’aveva promes­so già l’anno scor­so», ha dichiara­to l’ex re dei gelati a mar­gine del­la pre­sen­tazione di Milano, «anche per­ché ci tene­vo molto ad avere una tap­pa impor­tante per ricor­dare i Mon­di­ali del 2004 di Bar­dolino e Verona».Soddisfatti per l’arrivo del Giro anche gli alber­ga­tori di Bar­dolino. «È un’ottima man­i­fes­tazione che dà lus­tro al nos­tro paese», dice il pres­i­dente Ivan De Beni, «siamo pron­ti a dare il nos­tro appor­to per­ché il tut­to si svol­ga nel migliore dei modi».

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