Sabato e domenica, in duecento aziende, torna «Per corti e cascine». Porte aperte nelle fattorie: ventinove itinerari tra cibi genuini e tradizioni

Il gusto della campagna

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Di Luca Delpozzo

Lom­bar­dia — Una visi­ta in cam­pagna per sco­prire che non è solo quel­la dei fal­si muli­ni pro­posti dal­la pub­blic­ità. Per far conoscere ai bam­bi­ni di cit­tà che il lat­te non si pro­duce nelle cen­trali e che le galline non nascono spen­nate, come le vedono al super­me­r­ca­to. Per sen­tire odori e sapori for­ti, come quel­lo del for­mag­gio di capra o del lat­te appe­na munto, non «neu­tral­iz­za­ti» e addo­mes­ti­cati dall’industria che vuole incon­trare i gusti di tut­ti. Ma anche un’occasione per man­giar bene, fare gite all’aria aper­ta a pie­di, a cav­al­lo, in bici­clet­ta, o in canoa, in luoghi mer­av­igliosi (dalle mon­tagne del Vare­sot­to o del­la Val­ca­mon­i­ca, alle colline dell’Oltrepò o del­la Fran­ci­a­cor­ta, alla pia­nu­ra che più piat­ta non si può del Cre­monese e alle risaie del Pavese) e risco­prire la sto­ria e le tradizioni del­la Lom­bar­dia, che sono agri­cole, gas­tro­nomiche e, dunque, cul­tur­ali. È quan­to offre l’iniziativa «Per cor­ti e cascine», orga­niz­za­ta per il quin­to anno con­sec­u­ti­vo da Cia (Con­fed­er­azione ital­iana agri­coltura) e dall’associazione Tur­is­mo verde. Saba­to e domeni­ca prossi­mi, ben 207 aziende agri­cole e agri­t­ur­is­tiche apri­ran­no le porte ai vis­i­ta­tori, che saran­no accom­pa­g­nati alla scop­er­ta «sul cam­po» di come si pro­ducono salu­mi, for­mag­gi, ortag­gi, miele, anche bio­logi­ci. Nat­u­ral­mente, i prodot­ti non ci si lim­iterà a osser­var­li ma si potran­no anche assag­gia­re e, volen­do, acquistare diret­ta­mente dai pro­dut­tori. Sic­come, poi, ben 93 delle aziende che parte­ci­pano all’iniziativa sono agri­t­ur­is­mi sarà pos­si­bile fer­mar­si a man­gia­re e a dormire in casci­na (in questo caso è nec­es­sario preno­tare). Come ogni anno, parte­ci­pano all’iniziativa anche cinque Isti­tu­ti agrari del­la Lom­bar­dia: stu­den­ti e inseg­nan­ti parteciper­an­no insieme all’animazione delle due gior­nate. In tut­to, sono 29 i per­cor­si orga­niz­za­ti, che rag­grup­pano aziende del­la stes­sa zona, tra cui è pos­si­bile scegliere: dall’itinerario che sco­pre i «Seg­reti del­la Val­cale­pio» a quel­lo «sul nel dolce pae­sag­gio del­la Valte­n­e­si», dal­la passeg­gia­ta tra i «laghi bri­antei», a quel­la che parte dal par­co agri­co­lo sud di (a pochi chilometri dal­la cit­tà) per arrivare al par­co del Tici­no. Qui, nel­la casci­na Carem­ma, per esem­pio, si può osser­vare la colti­vazione del riso bio­logi­co in un’azienda già atti­va agli inizi del ’500. In un’altra azien­da a Castelvec­ca­na (provin­cia di Varese), a 1000 metri di altez­za, nel panora­ma del lago Mag­giore e del Monte Rosa, gran­di e bam­bi­ni potran­no vedere cervi, capri­oli, mufloni, e assag­gia­re for­mag­gi di capra, prodot­ti sen­za con­ser­van­ti. Cer­can­do sul sito www.turismoverdelombardia.it, è pos­si­bile inoltre orga­niz­zarsi degli altri per­cor­si per­son­al­iz­za­ti, selezio­nan­do i servizi o i prodot­ti che inter­es­sano di più. Le vis­ite alle aziende cos­ti­tuiran­no anche l’occasione, per i più pic­coli, per ammi­rare ani­mali poco conosciu­ti: all’azienda di Alessan­dra Lupo, a Salvi­ro­la (nel­la cam­pagna cre­mas­ca), oltre alle «nor­mali» galline, sarà pos­si­bile vedere anche gli struzzi, men­tre a Casir­ate d’Adda (Berg­amo) si all­e­vano bufale. Pavoni, oche del Campi­doglio e del Nilo, ger­mani reali, fagiani e cig­ni neri, ma anche capre, emu, dai­ni e lama abi­tano invece a Logh­i­no Bosco, a Cur­ta­tone (Mn). Una serie di feste e inizia­tive ani­mer­an­no le vis­ite in casci­na: alla corte Costavec­chia (a San Gior­gio, in provin­cia di Man­to­va) in una casa padronale del XVI sec­o­lo, si ter­rà, domeni­ca, un’esposizione e una dimostrazione di arti­giana­to artis­ti­co e una fes­ta con­tad­i­na sull’aia con bal­li tradizion­ali e giochi. Nel­la casci­na Balossi­na a Sanaz­zaro de’ Bur­gon­di (Pavia) si ter­rà il «bat­tes­i­mo del­la sel­la»: ai bim­bi saran­no date le prime lezioni di equi­tazione, con cav­al­li, pony e anche asini.

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