Enoteca e Castello per le vele di Costa

Inaugurazione alle 11 a Malcesine

03/08/2002 in Manifestazioni
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Di Luca Delpozzo
Malcesine

Fran­co Cos­ta è il pit­tore del­la vela. Le sue opere ded­i­cate all’Ad­mi­ral’s o all’America’s Cup sono cele­bri in tut­to il mon­do. Con l’or­ga­niz­zazione del­la Cop­pa Amer­i­ca ha anche alle spalle una lun­ga col­lab­o­razione: è sta­to più volte l’artista uffi­ciale del­la man­i­fes­tazione. Logi­co che Mal­ce­sine, notis­si­ma nel mon­do veli­co, dovesse pri­ma o poi dedi­car­gli una per­son­ale. O meglio, addirit­tura due. Oggi, alle 11, si apre infat­ti una mostra delle opere più recen­ti del pit­tore romano nel­la pres­ti­giosa sede del castel­lo scaligero mal­cesinese, e con­tem­po­ranea­mente, se ne inau­gu­ra una specie di sezione stac­ca­ta pres­so l’enote­ca Vidoc, in pieno cen­tro stori­co. Nato a Roma nel 1934, Cos­ta è un artista gira­mon­do. A Lon­dra ha lavo­ra­to con Cecil Beat­on, in Sud Amer­i­ca ha incon­tra­to Che Gue­vara e Gabriel Gar­cia Mar­quez. Ha trascor­so vari anni in Scan­di­navia, Olan­da e Ger­ma­nia, ha gira­to l’Africa, si è fer­ma­to a lun­go a New York. In Cina, India, Nepal è sta­to a con­tat­to con le arti ori­en­tali, ha dip­in­to vetrate in pic­cole chiese del­la Sco­zia. Nel ’56 è sta­to uno dei prog­et­tisti impeg­nati nel­la costruzione di Brasil­ia. Dal ’65 ha col­lab­o­ra­to con mai­son di alta moda come Dior, Lancetti e Valenti­no. Nel ’68 è sta­to cos­tu­mista per il film “Giuli­et­ta degli Spir­i­ti” di Fed­eri­co Felli­ni. Da cias­cu­na di queste espe­rien­ze ha pre­so qual­cosa che riaf­fio­ra nei suoi quadri. E non è solo vela quel­la che Cos­ta dipinge, ma è anche pae­sag­gio, flo­ra, fig­u­razione gio­cosa. E pen­sare che quel­la di pit­tore non è sta­ta la pri­ma vocazione di Fran­co Cos­ta. Dove­va essere musicista: nel ’50 si è diplo­ma­to in armo­nia e vio­li­no all’ac­cad­e­mia di San­ta Cecil­ia a Roma. Poi ha cam­bi­a­to ind­i­riz­zo: lau­rea in lingue e let­ter­atu­ra francese a Ginevra. Ma il per­cor­so inte­ri­ore non era anco­ra con­clu­so, e allo­ra ecco­lo lau­rear­si in architet­tura a Zuri­go e fre­quentare l’Ecole des Arts et Metiers a Pari­gi. In Fran­cia gli si pone l’as­sil­lo: pit­tore o architet­to? Incon­tra Picas­so e ne è fol­go­ra­to: sarà pit­tore. Ora ecco­lo dunque appro­dare con le sue ultime opere a Mal­ce­sine: al castel­lo e in enote­ca. E se la pri­ma sede espos­i­ti­va è qua­si scon­ta­ta per gli artisti di pres­ti­gio di pas­sag­gio sul­la riv­iera, la sos­ta al wine bar è quan­to meno orig­i­nale. A spie­gare il per­ché di ques­ta curiosa col­lo­cazione è il tito­lare del Vidoc, Andrea Pic­ci­na­to: «Abbi­amo saputo che in castel­lo», dice «alcune opere non pote­vano essere ospi­tate. Così abbi­amo offer­to una salet­ta che in enote­ca abbi­amo ris­er­va­to per occa­sioni cul­tur­ali: è la maniera migliore di inau­gu­rar­la». «Del resto l’ab­bina­men­to arte-» gli fa eco Eleono­ra Cos­ta, figlia del pit­tore «per mio padre non è nuo­vo. In pas­sato ha cre­ato opere che ave­vano come tema la Toscana e i suoi vini, col­lab­o­ran­do con una can­ti­na pro­dut­trice di Brunel­lo di Mon­tal­ci­no». Le mostre mal­cesine­si di Fran­co Cos­ta saran­no aperte sino al 7 set­tem­bre. Quel­la ospi­ta­ta nel castel­lo, orga­niz­za­ta dal­l’asses­so­ra­to alla cul­tura del comune e dal­l’is­ti­tuzione Mal­ce­sine più, è vis­itabile dalle 9.30 alle 19.30, men­tre la sezione al wine bar ha aper­tu­ra dalle 10 alle 14 e dalle 18 alle 23.

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