Sabato seconda edizione della corsa di auto quasi tutta in territorio di Ferrara di Monte Baldo. Un nuovo rally: vincono gli equipaggi che sono più bravi ma anche i più affiatati

La Ronda del Gallo Cedrone farà dimenticare la Caprino Spiazzi

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Di Luca Delpozzo
Caprino Veronese

Si svol­gerà saba­to la sec­on­da edi­zione del­la Ronde del Gal­lo Cedrone, una pro­va spe­ciale a invi­ti, che nelle inten­zioni di orga­niz­za­tori e Comune dovrebbe sos­ti­tuire per quest’anno nel cuore degli appas­sonati di corse auto­mo­bilis­tiche l’abolita Capri­no-Spi­azzi. La man­i­fes­tazione si svol­gerà in parte a Capri­no, dove si tro­ver­an­no il cen­tro di orga­niz­zazione logis­ti­ca e i parchi di assis­ten­za e riordi­no delle autovet­ture, ma il per­cor­so vero e pro­prio è, per la parte cen­trale, nel Comune di Fer­rara di Monte . Parten­za e arri­vo infat­ti si svol­ger­an­no a Spi­azzi, nel piaz­za­le dove inizia la stra­da per il san­tu­ario del­la Coro­na. Da qui le vet­ture dovran­no ritornare ver­so Capri­no, imboc­care la stra­da Graziani, per­cor­rerla fino alla local­ità Cac­cia­tore per poi ritornare appun­to ver­so l’abitato di Spi­azzi. Il tut­to per quat­tro volte con­sec­u­tive. Il pri­mo via è pre­vis­to per le 14.31 e ogni vet­tura impiegherà cir­ca 7 ore per per­cor­rere un per­cor­so totale di poco più di 176 chilometri. Le strade inter­es­sate dal­la cor­sa rester­an­no chiuse al traf­fi­co veico­lare nor­male dalle 13 alle 20. Per il pub­bli­co è pre­vis­to un servizio navet­ta che, par­tendo da Spi­azzi ogni due ore a par­tire dalle 14, porterà gli spet­ta­tori nei pun­ti più panoram­i­ci ma anche più sicuri del per­cor­so. Le vet­ture iscritte sono 60 e sono divise in tre cat­e­gorie, N, A e Kit Car, sul­la base delle mod­i­fiche appor­tate a car­rozze­ria e mec­ca­ni­ca. «È sta­ta l’amministrazione comu­nale di Capri­no a con­tattar­ci e a chieder­ci di orga­niz­zare anche quest’anno la gara», spie­ga Dario Loren­zi­ni, del­la scud­e­ria Car rac­ing di Capri­no che ha orga­niz­za­to la com­pe­tizione. «Le Ronde, infat­ti, sono com­pe­tizioni anco­ra poco dif­fuse. Noi siamo sta­ti fra i pri­mi, lo scor­so anno, a orga­niz­zarne una e in tut­ta Italia ne saran­no state dis­pu­tate al mas­si­mo tre o quat­tro». «I ral­ly tradizion­ali si svol­go­no nell’arco di due giorni e su un ter­ri­to­rio piut­tosto ampio», con­tin­ua Loren­zi­ni. «Il per­cor­so prevede poi tragit­ti nor­mali alter­nati a prove spe­ciali. Pilota e nav­i­ga­tore sono muni­ti di un radar, di un libret­to con seg­na­ta la stra­da da fare tra le varie prove spe­ciali. La Capri­no-Spi­azzi, poi, è una cronosca­la­ta in sali­ta e non prevede prove spe­ciali. In questo caso vince la com­pe­tizione chi ottiene il miglior tem­po. Di fat­to cos­ti­tu­is­cono il nuo­vo modo di con­cepire i ral­ly. Infat­ti le prove spe­ciali per­me­t­tono di vedere la bravu­ra e la com­pe­ten­za del pilota ma anche il feel­ing esistente con il nav­i­ga­tore e inoltre si svol­go­no intera­mente nell’arco di una gior­na­ta, ver­i­fiche e prove tec­niche incluse». Ma le dif­feren­ze con le altre gare sono molte. «L’adesione», spie­ga Loren­zi­ni, «non è lib­era ma su invi­to degli orga­niz­za­tori, e il per­cor­so è cos­ti­tu­ito da un’unica pro­va spe­ciale, in prat­i­ca un per­cor­so che ogni vet­tura deve ripetere per 4 volte». Nei ral­ly tradizion­ali il tem­po delle prove spe­ciali si som­ma a quel­lo ottenu­to negli altri per­cor­si e vince chi in asso­lu­to ha fat­to il miglior tem­po. Nel­la ronde, invece, la vet­tura ad ogni pas­sag­gio del per­cor­so ottiene un pun­teg­gio e sono solo i tre miglior tem­pi quel­li che val­go­no ai fini del­la clas­si­fi­ca finale. La Car rac­ing è sta­ta cos­ti­tui­ta a Capri­no nell’87, con­ta una cinquan­ti­na di iscrit­ti e per anni si è occu­pa­ta di orga­niz­zare gare di cart­ing. «Da quat­tro anni», dice Loren­zi­ni, «ci occu­pi­amo anche di ral­ly e parte­cip­i­amo in tut­ta Italia con i nos­tri piloti a com­pe­tizioni varie. Il prossi­mo anno vor­rem­mo curare noi l’organizzazione del­la Capri­no-Spi­azzi. Indis­pens­abile è però trovare un accor­do con l’Aci di Verona per­ché ci las­ci nome e immag­ine, sarebbe impor­tante per questo ter­ri­to­rio far ripar­tire una cor­sa così prestigiosa».

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