Domenica prossima sul lago di Garda e nell’entroterra si apre il tour fra le cantine della zona con degustazioni e visite guidate. E su internet i campioni bresciani della genuinità: dal bagoss al «violino»

L’enoturismo sbarca in cascina

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Di Luca Delpozzo
Filippo Poletti

Tor­na, per il set­ti­mo anno, l’ap­pun­ta­men­to domeni­cale con le aziende agri­cole e gli agri­t­ur­is­mi lom­bar­di aper­ti al pub­bli­co. Il prossi­mo 16 mag­gio è di sce­na «Per cor­ti e cascine»: in pro­gram­ma una gior­na­ta di vis­ite, degus­tazioni dei prodot­ti azien­dali e ani­mazioni per gran­di e bam­bi­ni. I vis­i­ta­tori — han­no annun­ci­a­to ieri a Cia (Con­fed­er­azione Ital­iana Agri­coltori) e Tur­is­mo verde, orga­niz­za­tori del­la man­i­fes­tazione — «saran­no accolti per­sonal­mente dagli oper­a­tori che li accom­pa­g­n­er­an­no nel cuore delle aziende». Otto, in totale, le realtà del Gar­da che han­no ader­i­to all’inizia­ti­va: l’azien­da agri­co­la Brunel­lo di Poz­zolen­go (info 030.918570), Roveg­lia di Poz­zolen­go (info 030.918663), Spia d’I­talia di Lona­to (info 030.9130233), Flor­be­na­co di Lona­to (info 030.9130030), Calvi­no Gus­to Supre­mo (info 030.9900451), Averol­di di Bedi­z­zole (info 030.674451), Masseri­no di Pueg­na­go (info 0365.651757) e Civielle di Moni­ga (info 0365.503314). L’o­bi­et­ti­vo è quel­lo di «offrire ai parte­ci­pan­ti il con­tat­to diret­to con le realtà agri­cole del­la Lom­bar­dia, con i loro pro­tag­o­nisti e i loro prodot­ti, per pro­muo­vere l’i­den­tità del­l’im­pre­sa agri­co­la come luo­go di pro­duzione di qual­ità ma anche di erogazione di servizi cul­tur­ali e per il tem­po libero, per uten­ti di ogni età». È un modo per avvic­inare la gente all’a­gri­coltura — ha com­men­ta­to Viviana Becca­los­si, asses­sore regionale all’A­gri­coltura — «per­ché ries­cano a vedere come nascono le cose che man­giano. In tem­pi in cui con un clic siamo in tut­to il mon­do, spes­so non ci ren­di­amo con­to che a pochi chilometri da casa c’è una casci­na che pro­duce il for­mag­gio che abbi­amo sul tavo­lo ogni giorno». Pri­ma di met­ter­si in moto domeni­ca, è con­sigli­a­ta una vita al sito uffi­ciale del­l’even­to, www.turismoverdelombardia.it. Ecco, citati, alcu­ni sapori bres­ciani. Par­ti­amo dai for­mag­gi, si va dal bagoss o «grana bres­ciano» aro­mati­co ma non pic­cante di Bagoli­no (prodot­to in Val Caf­faro e in Val Sab­bia) al Gar­da di Tremo­sine dal sapore leg­ger­mente mar­ca­to ma molto grade­v­ole. Per non par­lare, poi, del sil­ter, tipi­co del­la bas­sa Val Camon­i­ca e delle zone a est del lago d’Iseo: dal gus­to dolce e aro­mati­co, è un for­mag­gio da inten­di­tori ed è poco noto al di fuori del­la zona di pro­duzione. Pas­si­amo ai salu­mi, tut­ti del­la Valle Canon­i­ca. Elen­cati nel sito Inter­net la sal­s­ic­cia di cas­tra­to da servire cal­da con la polen­ta o le patate, lo strinù (da cuo­cere alla brace o sul­la pias­tra ma anche in umi­do) e il vio­li­no, un pro­sciut­to di pec­o­ra aro­m­a­tiz­za­to con aglio, rosso e bac­che di gine­pro. Andi­amo ad altri due tesori bres­ciani. Anz­i­tut­to i limoni del Gar­da, nati sulle limon­aie e le colti­vazioni di cedri che si esten­dono lun­go la riv­iera: par­ti­co­lar­mente rino­mate — sot­to­lin­ea il sito — «le limon­aie che si esten­dono sul­la riv­iera da Limone a Salò». Otti­mo, poi, l’o­lio extravergine di oli­va Gar­da bres­ciano cui, nel ’97, è sta­ta riconosci­u­ta la Denom­i­nazione di Orig­ine Pro­tet­ta dop. Dul­cis in fun­do, i vini. Per rimanere in zona, e cioè tra i vini e i vigneti di Lugana, del Gar­da e di San Mar­ti­no de ll a Battaglia, si può scegliere tra un Gar­da clas­si­co bian­co doc per un aper­i­ti­vo, un rosso per le carni rosse e i for­mag­gi sta­gionati, un a tut­to pas­to. Oppure — da degus­tazione — una ris­er­va di , dal sapore vel­lu­ta­to. E per la frut­ta sec­ca — rac­co­man­da www.turismoverdelombardia.it — meri­ta il Gar­da : 11 gra­di di gradazione alcol­i­ca, sapore del­i­ca­to, pro­fu­mo fres­co e fruttato.

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