Il presepe vivente concede il bis «Un omaggio a don Serafino»

Mobilitata Esenta per la replica nel giorno dell’Epifania

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Di Luca Delpozzo
Marcella Iademarco

Domeni­ca 26 dicem­bre per la pri­ma vol­ta la frazione Esen­ta di Lona­to ha ospi­ta­to un pre­se­pio vivente che ha vis­to l’en­tu­si­as­ta parte­ci­pazione di tut­ti gli abi­tan­ti. L’inizia­ti­va è sta­ta idea­ta dal grup­po di ani­mazione par­roc­chiale, insieme alla scuo­la mater­na, che pro­prio per il suc­ces­so ottenu­to con la rap­p­re­sen­tazione ha deciso di ripetere l’es­pe­rien­za il giorno del­l’. «I giorni volano, le sta­gioni pas­sano qua­si silen­ziose e anche quest’an­no ci siamo trovati alle porte del Natale pen­san­do solo ai regali più par­ti­co­lari e spes­so più cos­tosi dimen­ti­can­do­ci il sig­ni­fi­ca­to e il val­ore di ques­ta fes­ta. È per questo moti­vo che abbi­amo pen­sato — spie­gano gli ani­ma­tori, una deci­na di gio­vani di età com­pre­sa fra i 16 e i 23 anni — di far riv­i­vere una tradizione impor­tante, inten­den­dola soprat­tut­to come rega­lo da offrire al par­ro­co di Esen­ta don Ser­afi­no, purtrop­po ora grave­mente mala­to, che ha sem­pre colti­va­to un sog­no nel cas­set­to: real­iz­zare un pre­se­pio vivente che coin­volgesse tutte le per­sone del­la comu­nità». «Da subito si è per­cepi­to un trasporto emo­ti­vo molto forte, calore umano e voglia di fare, nes­suno si è tira­to indi­etro: tut­ti gli abi­tan­ti han­no dato il loro con­trib­u­to, e l’alles­ti­men­to si è riv­e­la­to una vera e pro­pria fes­ta per l’in­tera comu­nità». L’even­to si ripeterà allo­ra per le vie di Esen­ta il prossi­mo giovedì 6 gen­naio a par­tire dalle 15.30 fino alle 19, par­tendo dal­l’asi­lo (sede del­la capan­na) e snodan­dosi per le vie San Mar­co, La Marmo­ra e Castel­lo: durante la man­i­fes­tazione, i bam­bi­ni del­la scuo­la mater­na alli­eter­an­no i pre­sen­ti can­tan­do dol­ci can­zoni natal­izie. Per l’oc­ca­sione le abitazioni del­la pic­co­la frazione lonatese si trasformer­an­no di nuo­vo in capanne e bot­teghe ospi­tan­ti ani­mali e per­sone nelle vesti di arti­giani e con­ta­di­ni. «I ragazzi del­la comu­nità — han­no aggiun­to gli ani­ma­tori — saran­no feli­ci di accogliere quan­ti desider­a­no riv­i­vere e ass­apo­rare anco­ra una vol­ta il magi­co momen­to del Natale».

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