Moratti: zona arancione per Brescia e provincia; Bertolaso: intervenire immediatamente

23/02/2021 in Sanità
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Di Luigi Del Pozzo

Chiusura delle scuole ele­men­tari, del­l’in­fanzia e dei nidi. Divi­eto di recar­si pres­so le sec­onde case, uti­liz­zo del­lo smart work­ing obbli­ga­to­rio nei casi in cui è pos­si­bile. Oltre a obbli­go a indos­sare mascher­ine chirur­giche sui mezzi pub­bli­ci e chiusura delle attiv­ità uni­ver­si­tarie in presenza.

E una nuo­va rimod­u­lazione del pro­gram­ma di vac­ci­nazioni man­te­nen­do quelle per gli ‘over 80’ e per le cat­e­gorie inserite nel­la ‘Fase 1 bis’. E uso del­la strate­gia vac­ci­nale come stru­men­to di con­teni­men­to del­la dif­fu­sione con­cen­tran­dosi sui comu­ni più critici.

Sono queste le nuove mis­ure di con­teni­men­to del virus pre­viste dal­l’or­di­nan­za che il pres­i­dente di eman­erà oggi per tut­ta la provin­cia di Bres­cia e nei Comu­ni di Viadan­i­ca, Pre­dore, Adrara San Mar­ti­no, Sar­ni­co, Vil­lon­go, Castel­li Cale­pio, Credaro e Gan­dos­so (in provin­cia di Berg­amo) e Son­ci­no (in provin­cia di Cre­mona) inserite in una zona Aran­cione ‘raf­forza­ta’.

La deci­sione è sta­ta pre­sa dopo aver con­sul­ta­to la nos­tra Com­mis­sione dati, com­pos­ta dai rap­p­re­sen­tan­ti del mon­do sci­en­tifi­co e in accor­do con il Min­is­tero”. Lo ha rifer­i­to nel­l’Aula del Con­siglio regionale la vicepres­i­dente di Regione Lom­bar­dia Letizia Morat­ti che ha anche aggiunto:

Inoltre abbi­amo deciso — ha con­tin­u­a­to — una rimod­u­lazione del­la strate­gia vac­ci­nale come stru­men­to pri­or­i­tario del con­teni­men­to del con­ta­gio in modo da prevedere o la som­min­is­trazione di una sola dose o il pos­ticipo di sei mesi per la sua som­min­is­trazione. Un’even­tuale rispos­ta pos­i­ti­va ci per­me­t­terebbe di avere mag­giore disponi­bil­ità del vac­ci­no che ad oggi è misura scarsa”.

Regione Lom­bar­dia — ha sot­to­lin­eato Morat­ti — sta attuan­do un’at­ten­ta sorveg­lian­za san­i­taria per inter­venire in modo cir­co­scrit­to e pre­ven­ti­vo sulle aree che oggi appaiono critiche, anche a causa delle vari­anti che si stan­no dif­fonden­do con rapid­ità. La strate­gia viene mes­sa in cam­po al fine di con­sen­tire, allo stes­so tem­po, a quelle aree non inter­es­sate da un’ac­cel­er­azione del con­ta­gio, di pros­eguire le nor­mali attività”.

Ver­ran­no infine con­cen­trate nei lim­i­ti del pos­si­bile e delle linee gui­da del Min­is­tero — ha con­clu­so la vicepres­i­dente — le attiv­ità di vac­ci­nazione in par­ti­co­lare par­tendo dai Comu­ni al con­fine tra la provin­cia di Bres­cia e Berg­amo con pre­sen­za impor­tante di foco­laio di con­ta­gio lega­to alle vari­anti e alla situ­azione di ten­sione lega­ta alla sat­u­razione delle ter­apie inten­sive locali”.

A Brescia esiste una terza ondata. Dobbiamo intervenire immediatamente”.

Lo ha det­to il respon­s­abile del­la cam­pagna di vac­ci­nazione anti-Covid del­la Lom­bar­dia, Gui­do Berto­la­so, inter­ve­nen­do nel­l’Aula del Con­siglio regionale.

La provin­cia di Bres­cia – ha con­tin­u­a­to – ha un’in­ci­den­za, ovvero un numero di nuovi casi, doppia rispet­to al resto delle province lom­barde. Allo sta­to attuale, la situ­azione è sot­to con­trol­lo e gestibile — rispet­to all’an­no scor­so — in tut­to il ter­ri­to­rio regionale, tranne in provin­cia di Bres­cia, dove siamo di fronte alla terza onda­ta del­la pan­demia. Questo è il pun­to che va aggred­i­to imme­di­ata­mente. Il prob­le­ma prin­ci­pale, soprat­tut­to in ques­ta provin­cia, è lega­to alla cir­co­lazione del­la vari­ante inglese e che ha fat­to aumentare di parec­chio i ricov­eri in ospedale e soprat­tut­to nei repar­ti di rian­i­mazione. E’ sta­to ele­va­to il liv­el­lo di atten­zione da 3 a 4, per­ché le ter­apie inten­sive sono già sot­to stress e per questo Areu sta già trasfer­en­do pazi­en­ti nelle aree limitrofe”.

Passer­e­mo — ha pros­e­gui­to Berto­la­so — da una log­i­ca di ‘riduzione del dan­no’ a quel­la di ‘san­ità pub­bli­ca’. Non pos­sono bastare soltan­to i provved­i­men­ti sul­la cir­co­lazione, bisogna uti­liz­zare tutte le armi a dis­po­sizione. E l’ar­ma più effi­cace è il vac­ci­no. Inizier­e­mo dunque a vac­cinare nei ter­ri­tori mag­gior­mente col­pi­ti con l’o­bi­et­ti­vo di diminuire forte­mente i casi e con­seguente­mente il liv­el­lo di ospedalizzazione”.

Par­tire­mo giovedì — ha spie­ga­to anco­ra — dal­la provin­cia di Berg­amo, dai ter­ri­tori di con­fine con la provin­cia di Bres­cia per poi spostar­ci nelle altre aree del bres­ciano. Ed allungher­e­mo i tem­pi tra la pri­ma e la sec­on­da vac­ci­nazione”. Sulle vac­ci­nazioni agli over 80, Berto­la­so ha evi­den­zi­a­to che “non si ridur­rà nem­meno di una unità la som­min­is­trazione dei vaccini”.

 

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