Il programma: oltre due ore di esibizione ad alto tasso di emozioni per il pubblico

Occhi tutti al cieloVolano sul Gardale Frecce Tricolori

Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

La man­i­fes­tazione «Bar­dolino Air Show 2008» offre un pro­gram­ma eccezionale: veliv­oli mil­i­tari e civili, tur­boel­i­ca e avio­get­ti, acro­bati­ci e da trasporto si altern­er­an­no in oltre due ore di spet­ta­co­lo ad alto tas­so di emozione. Il sipario si aprirà con il sor­vo­lo di un mastodon­ti­co bireat­tore Mc Don­nell Dou­glas MD-82 del­la Air Bee, per i piloti «Mad Dog» (cane rab­bioso), che rasen­terà silente il lun­go­la­go di Bar­dolino per poi scatenare i suoi due poten­ti tur­bo­fan «Pratt e Whit­ney» da nove mila chilo­gram­mi di spin­ta. Un aereo dal­la lunghez­za di 45 metri, un’apertura alare di 33 e un peso mas­si­mo al decol­lo di qua­si 80 mila chilogrammi.Si cam­bia copi­one: entra in sce­na la leg­giadria. Blue Voltige, una pat­tuglia di due motoalianti «RF 4/5», i cui piloti, Fabio e Ivan eseguono una serie di fig­ure in for­mazione stret­tis­si­ma. Quin­di nuo­vo cam­bio di reg­istro: va in sce­na il miti­co «Yak-52», imp­ie­ga­to in tut­ta l’Unione Sovi­et­i­ca come adde­stra­tore mil­itare di base e come adde­stra­tore acro­bati­co avan­za­to. È equipag­gia­to con un motore M14P a pis­toni, con nove cilin­dri radi­ali raf­fredda­to ad aria, in gra­do di svilup­pare ben 360 cav­al­li, rega­lan­do un incred­i­bile rom­bo che ricor­da i veliv­oli d’altri tem­pi. Dall’antico al mod­er­no: un sofisti­ca­to jet Cita­tion del­la classe Exec­u­tive, apparte­nente alla Com­pag­nia Aliv­en, darà sag­gio di veloc­ità e poten­za coni­u­gati al com­fort di volo.Attualmente è uno dei mag­giori suc­ces­si aero­nau­ti­ci del­la Cess­na, la famosa casa aero­nau­ti­ca di Wichi­ta. Il veliv­o­lo svolge prin­ci­pal­mente attiv­ità di aero­taxi in tut­ta l’Europa. Viene quin­di la vol­ta di un nuo­vo volo corale con la pat­tuglia acro­bat­i­ca dei Bre­itling Dev­ils, com­pos­ta essen­zial­mente da piloti mil­i­tari già appartenu­ti alle mitiche Frec­ce Tri­col­ori. A bor­do dei manovra­bilis­si­mi Siai Mar­che­t­ti SF-260, veliv­o­lo uti­liz­za­to in ben 26 Pae­si del mondo.È la vol­ta dell’ala rotante, ovvero l’elicottero. Il Coman­dante Mas­si­mo Aita del­la Com­pag­nia Italfly di Tren­to, stupirà la platea con le incred­i­bili per­for­mance del pic­co­lo ma stu­pe­facente Robin­son R22: eli­cot­tero monoro­tore leg­gero da tur­is­mo ma con incred­i­bili doti di manovra­bil­ità. È il mod­el­lo più usato al mon­do nelle scuole di volo per elicotteri.Si ritor­na ai veliv­oli di gran­di dimen­sioni: entra in sce­na il gen­eroso bimo­tore ATR-42 del­la Com­pag­nia , nor­mal­mente uti­liz­za­to per trasporto passeg­geri. Sul Gar­da darà pro­va di manovra­bil­ità e precisione.Ritorna l’acrobazia con il Pio­neer Team: sim­po­sio volante che trasfor­ma l’eleganza del volo in una dan­za sin­croniz­za­ta a cielo aper­to. La preparazione dei piloti e la maneggev­olez­za del Pio­neer 300 Hawk, con uno spet­ta­co­lo emozio­nante, con fumo­geni ed effet­ti piri­ci. Si entra in pieno mon­do mil­itare, con l’elicottero Agus­ta Bell HH3F: pos­sente mez­zo per il soc­cor­so, in gra­do di gal­leg­gia­re sull’acqua. Il veliv­o­lo dell’Aeronautica Mil­itare con man­sioni SAR (Search and Res­cue), si esi­birà in una coin­vol­gente sim­u­lazione di inter­ven­to in mare: il recu­pero di un pilota.Scatta a questo pun­to il grande momen­to: arrivano le Frec­ce Tri­col­ori. I dieci veliv­oli MB-339 del­la Pat­tuglia Acro­bat­i­ca Nazionale (nove più il «solista») si esi­bi­ran­no in 25 minu­ti di pres­ti­giosa acrobazia aerea, con una gran finale tri­col­ore accom­pa­g­na­to dalle note tri­on­fali di Luciano Pavarot­ti. Chiusura del­la man­i­fes­tazione affi­da­ta a un veliv­o­lo gigan­tesco: il Canadair CL-215 del­la nazionale. È un aereo anfibio, con­cepi­to per la lot­ta anti­ncen­dio; spin­to da due poten­ti motori radi­ali a 18 cilin­dri, il veliv­o­lo è in gra­do di risuc­chiare dalle onde il suo cari­co di 5455 litri in appe­na 12 sec­on­di, ed è uno spet­ta­co­lo per chi abbia la pos­si­bil­ità di ved­er­lo da vici­no. E oggi saran­no in molti