venerdì, Gennaio 23, 2026
Saranno oltre 10mila le orchidee esposte a Padenghe da venerdi a domenica in occasione della manifestazione florovivaistica promossa da una grande appassionata di orchidee, la signora Maria Claudia Alessandrini

Orchidee in mostra

Esposizione di orchidee a Padenghe

Saranno oltre 10mila le orchidee esposte a Padenghe da venerdì a domenica in occasione della manifestazione florovivaistica promossa da una grande appassionata di orchidee, la signora Maria Claudia Alessandrini, titolare dell’azienda «Orchidea». Lo scorso anno venne invitata a realizzare una mostra di orchidee nel Principato di Monaco.

«Le porte aperte», così titola la mostra-mercato, vedrà la collaborazione e presenza di altre due aziende di Varese e del fotografo Renato Idi. Naturalmente, non tutte le piante in esposizione saranno in vendita; sarà già un privilegio poterle ammirare.

Poco meno di trecento faranno parte della sezione commerciale, anche se la mostra, non è stata realizzata per meri fini commerciali, ma per far conoscere uno dei fiori più belli ed ammirati al mondo.

Dettagli sulla collezione e logistica

Circa 3.000 le specie botaniche della collezione in esposizione, che verranno proposte ed ambientate come si trovano in natura; nel mondo ne esistono circa 25mila. La mostra, il cui ingresso è libero a tutti, dalle 10 alle 20, è stata allestita nelle serre di via Monte, 81, luogo che presenta alcuni disagi di parcheggio.

Al visitatore è consigliato di lasciare la propria vettura negli spazi antistanti il castello e poi raggiungere l’esposizione, che dista poche centinaia di metri, a piedi.

Specie di orchidee locali e tutela

Ricordiamo che la Valtenesi, ed in particolar modo la Rocca di Manerba, possiede nel suo territorio numerosissime specie che crescono in modo naturale, fra queste da segnalare la rarissima «Ophrys bertolonii benacensis» o «Fior di specchio benacense o del lago di Garda». Esemplari che crescono spontaneamente e di cui, per tutelare la sopravvivenza, è stata rigorosamente vietata la raccolta.

«Ogni specie vivente fa parte di un patrimonio naturale irripetibile — scrivono gli esperti — non sostituibile». Impariamo, quindi, ad ammirarle e rispettarle nel loro stato spontaneo.

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