Saranno oltre 10mila le orchidee esposte a Padenghe da venerdi a domenica in occasione della manifestazione florovivaistica promossa da una grande appassionata di orchidee, la signora Maria Claudia Alessandrini

Orchidee in mostra

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Di Luca Delpozzo
Luigi Del Pozzo

Saran­no oltre 10mila le orchidee esposte a Padenghe da ven­er­di a domeni­ca in occa­sione del­la man­i­fes­tazione floro­vi­vais­ti­ca pro­mossa da una grande appas­sion­a­ta di orchidee, la sig­no­ra Maria Clau­dia Alessan­dri­ni, tito­lare dell’azienda «Orchidea». Lo scor­so anno venne invi­ta­ta a real­iz­zare una mostra di orchidee nel Prin­ci­pa­to di Mona­co. «Le porte aperte», così tito­la la mostra mer­ca­to, vedrà la col­lab­o­razione e pre­sen­za di altre 2 aziende di Varese e del fotografo Rena­to Idi. Nat­u­ral­mente non tutte le piante in espo­sizione saran­no in ven­di­ta, sarà già un priv­i­le­gio poter­le ammi­rare. Poco meno di tre­cen­to faran­no parte del­la parte com­mer­ciale anche se la mostra, non è sta­ta real­iz­za­ta per meri fini com­mer­ciali, ma per far conoscere uno dei fiori più bel­li ed ammi­rati al mon­do. Cir­ca 3.000 le specie botaniche del­la collezione in espo­sizione che ver­ran­no pro­poste ed ambi­en­tate così come si trovano in natu­ra; nel mon­do ne esistono cir­ca 25mila. La mostra, il cui ingres­so è libero a tut­ti, dalle 10 alle 20, è sta­ta allesti­ta nelle serre di via Monte, 81, luo­go che purtrop­po pre­sen­ta alcu­ni dis­a­gi di parcheg­gio. Al vis­i­ta­tore è con­siglia­to di las­cia­re la pro­pria vet­tura negli spazi anti­s­tan­ti il castel­lo e poi rag­giun­gere l’esposizione, che dista poche centi­na­ia di metri, a pie­di. Ricor­diamo che la Valte­n­e­si, ed in par­ti­co­lar modo la , possiede nel suo ter­ri­to­rio numero­sis­sime specie che crescono nat­u­rali, fra queste da seg­nalare la raris­si­ma «Ophrys bertolonii bena­cen­sis» o «Fior di spec­chio bena­cense o del ». Esem­plari che crescono in modo asso­lu­ta­mente nat­u­rale e di cui, per tute­lare la soprav­viven­za, è sta­ta rig­orosa­mente vieta­ta la rac­col­ta. «Ogni specie vivente fa parte di un pat­ri­mo­nio nat­u­rale irripetibile — scrivono gli esper­ti — non sos­ti­tu­ibile». Impar­i­amo, quin­di, ad ammi­rar­le e rispet­tar­le nel loro sta­to spontaneo».

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