E' scattato ieri l'europeo Beneteau 25: ultimo appuntamento di prestigio di una stagione Fraglia di altissimo livello. Ormai superate, quest'anno, le 37mila presenze «veliche» del 2002

Regate e turismo: una collezione di perle

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

E’ scat­ta­to oggi sulle acque del Gar­da trenti­no, orga­niz­za­to dal­la Fraglia del­la Vela di Riva, il Cam­pi­ona­to Europeo del­la classe Beneteau 25, ulti­mo grande appun­ta­men­to di sta­gione per il sodal­izio rivano pre­siedu­to dal­l’e­mil­iano Amos Vacon­dio. Sul­la Ter­raz­za del­la Fraglia, alla pre­sen­za del sin­da­co Pao­lo Mat­teot­ti, del con­sigliere fed­erale Wal­ter Cav­al­luc­ci e di Mario De Grenet, padre del­la nota soubrette Saman­tha e pres­i­dente del Comi­ta­to di Rega­ta, l’in­au­gu­razione ufficiale.L’Europeo Beneteau 25 non è l’ul­ti­mo appun­ta­men­to ago­nis­ti­co di sta­gione per la Fraglia, per­ché in cal­en­dario c’è anco­ra il Tro­feo Tor­boli a fine otto­bre e poi i Doyle Match Race di gra­do 3 ai pri­mi di novem­bre, ma è chiaro che è un’al­tra “per­la” aggiun­ta ad una già ric­ca sta­gione di regate inau­gu­ra­ta a mar­zo con la set­ti­mana vel­i­ca “Eurolymp”. In aprile, poi, sono accor­si cir­ca cinque­cen­to gio­vani tim­o­nieri per il tradizionale appun­ta­men­to con il Meet­ing di Pasqua, men­tre in mag­gio ha fat­to tap­pa a Riva del Gar­da il cir­cuito del­la classe olimpi­ca dei 49Er. In giug­no si è svol­ta l’I­talia Cup del­la classe Laser Stan­dard, Radi­al e 4.7, rega­ta val­i­da per le selezioni al cam­pi­ona­to europeo, ma è sta­to tra luglio ed agos­to che la Fraglia ha dovu­to “sop­portare” una vera e pro­pria inva­sione d’im­bar­cazioni. Pri­ma l’Eu­rocup del­la classe Laser 4000 e 5000, poi la tradizionale Inter­vela per 470 e Finn poi, a fine luglio, il Cam­pi­ona­to del mon­do fem­minile del­la classe Laser Radi­al, cui è segui­to quel­lo maschile. Pri­ma del­l’at­te­so mon­di­ale Match Rac­ing sui Blu­sail 24 a fine agos­to, con le pre­sen­ze illus­tri di Rus­sel Coutts, Pao­lo Cian e del gotha dei tim­o­nieri al mon­do, c’è sta­to spazio per la GrandOp­ti­cal Cham­pi­on’s Cup sul vici­no lago di Ledro, orga­niz­za­ta in col­lab­o­razione con la locale Asso­ci­azione Vela pre­siedu­ta da Pao­la Mora.Adesso l’eu­ropeo Beneteau 25 — un monotipo nato dal­la pen­na di Bruce Farr, lun­go “fuori tut­to” sette metri e cinquan­ta, che pesca un metro e cinquan­tot­to e pesa 1250 chilo­gram­mi — arri­va pri­ma di una pausa che dovrà portare la Fraglia ver­so le ultime due regate di una sta­gione dal bilan­cio più che pos­i­ti­vo. Il che tradot­to sig­nifi­ca un con­sid­erev­ole numero di pre­sen­ze tur­is­tiche sul ter­ri­to­rio, per­ché non è il solo velista che arri­va ma è tut­ta la famiglia che lo segue, o l’en­tourage com­pos­to da accom­pa­g­na­tori, allena­tori, pres­i­den­ti di cir­coli veli­ci etc.. A Riva tut­ti lo san­no bene, ed ecco allo­ra che Pao­lo Mat­teot­ti nel breve dis­cor­so all’in­au­gu­razione ha evi­den­zi­a­to come questo europeo giun­ga a “chi­ud­ere” ideal­mente una sta­gione di suc­ces­si. Nel 2002 la Fraglia ave­va chiu­so la sta­gione con novan­ta giorni di rega­ta e cir­ca 37.000 pre­sen­ze sul ter­ri­to­rio legate alle regate orga­niz­zate, un dato pari al 7% del totale di pre­sen­ze in sta­gione e quan­tifi­ca­bile in cir­ca cinquan­tami­la pre­sen­ze effet­tive. Amos Vacon­dio ave­va dichiara­to di vol­er­lo super­are: dif­fi­cile pen­sare che quei numeri non saran­no ampia­mente strac­ciati dai dati finali del 2003.

Parole chiave: