Il noto disegnatore

Trionfo bresciano: i cartoons di Oneta sbarcano negli Usa

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Di Luca Delpozzo
e.du.

Fran­co One­ta è sen­za dub­bio uno dei più noti car­toon­ist ital­iani. Conosci­u­to in tut­to il mon­do, il 69enne è orig­i­nario di Casal­but­tano (Cr) ma, dopo alcu­ni anni trascor­si a Como, dal 1965 è a Desen­zano, dove vive e lavo­ra. Nel suo stu­dio One­ta dà vita ai per­son­ag­gi di Han­na & Bar­bera: Scoo­by Doo, gli Ante­nati, i Pronipoti, Yoghi e Bubu. Sot­to l’albero di , One­ta ha trova­to una notizia sen­sazionale, da oltre­o­ceano, che l’ha reso molto felice. «Si trat­ta di una oper­azione sen­za prece­den­ti — dichiara il car­toon­ist che abi­ta a Riv­oltel­la — nel cam­po dei fumet­ti. Sino ad oggi l’Europa è sta­ta invasa da fumet­ti e strisce amer­i­cani. Dal 2004 io, mio fratel­lo Faus­to, Bernasconi e altri car­toon­ist ital­iani pub­blicher­e­mo i nos­tri lavori con una casa editrice cal­i­for­ni­ana, la Mul­ti­me­dia del francese Jean Marc Lof­fici­er, gra­zie alla ces­sione a Mul­ti­me­dia del­la pro­duzione di fumet­ti real­iz­za­ta dal 1960 a oggi, da parte delle edi­zioni france­si Lug di Lione e Semic». One­ta è sta­to col­lab­o­ra­tore fis­so delle edi­zioni Lug dal 1960 al 1980. Con­tat­ta­to da Natalia Mag­ni, col­lab­o­ra­trice dell’editore Lof­fici­er, ha rin­trac­cia­to gli ex dis­eg­na­tori e sceneg­gia­tori del­la Lug. La Mul­ti­me­dia riconoscerà il dirit­to d’autore (novità in Amer­i­ca). Le ristampe in volu­mi saran­no ven­dute via Inter­net a una nutri­ta cate­na di collezion­isti amer­i­cani appas­sion­ati di fumet­ti anni ’60. L’annuncio dell’operazione è sta­to dato con­tem­po­ranea­mente da Thier­ry Mor­net, edi­tore capo di Semic (pro­pri­etaria di tut­to il mate­ri­ale ril­e­va­to dal­la Lug), che intrat­tiene rap­por­ti amichevoli con One­ta, e dal­la riv­ista amer­i­cana Alter Ego, spe­cial­iz­za­ta in collezion­is­mo fumet­tis­ti­co. «Vis­to il dif­fi­cile momen­to che sta attra­ver­san­do il mon­do dei baloons — rib­adisce One­ta -, l’operazione amer­i­cana sem­bra offrire nuove prospettive».

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