L’annuncio della festa del lago del 25 aprile al convegno su turismo e mete religiose

Vescovi e pellegrini su tre battelli a Punta San Vigilio

04/04/2001 in Manifestazioni
Di Luca Delpozzo
Stefano Joppi

Cul­tura, spir­i­tu­al­ità e tur­is­mo. Una tri­ade che può cam­minare di pari pas­so per un omo­ge­neo svilup­po atten­to all’essere, all’anima e al portafoglio. Il tema è sta­to affronta­to in un recente con­veg­no pro­mosso dall’Istituto tec­ni­co per il tur­is­mo, scuo­la diret­ta dalle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia di Castel­let­to. A coor­dinare e cucire tra loro gli inter­ven­ti dei rela­tori la verve di don Bruno Fasani, diret­tore di Verona Fedele . Dopo il salu­to del sin­da­co Gio­van­ni Zap­palà e la relazione del vesco­vo Maf­feo Ducoli, pres­i­dente del­la Con­sul­ta Trivene­to per i beni cul­tur­ali eccle­si­as­ti­ci, è toc­ca­to a don Gior­gio Benedet­ti, diret­tore dell’ufficio Dioce­sano del­la Pas­torale per il tur­is­mo, ricor­dare la «pos­si­bil­ità di pro­porre al pos­to di un tur­is­mo mon­dano, che ha già i suoi canali di pub­bli­ciz­zazione, un tur­is­mo spir­i­tuale, offren­do la visi­ta o la sos­ta in alcu­ni luoghi del­lo spir­i­to». E non man­cano le mete. A par­tire da Peschiera con il san­tu­ario del­la , per pros­eguire con l’ e sem­pre a Desen­zano il cen­tro spir­i­tuale Meri­cianum. Pochi chilometri più avan­ti, anco­ra in ter­ri­to­rio bres­ciano, sorge l’antico san­tu­ario del­la Madon­na del Carmine e a seguire a stra­pi­om­bo sul lago il san­tu­ario del­la Madon­na di Mon­te­castel­lo. Sul­la spon­da veronese spic­ca l’Eremo di Monte San Gior­gio con splen­di­da vista sul Gar­da e ovvi­a­mente l’istituto delle Pic­cole Suore del­la Sacra Famiglia. Itin­er­ari tur­is­ti­ci di spes­sore, come di grande pre­sa sarà la man­i­fes­tazione reli­giosa che si svol­gerà il prossi­mo 25 aprile nel­lo spec­chio d’acqua anti­s­tante Pun­ta San Vig­ilio. Qui con­fluiran­no, nel­la ricor­ren­za del sedices­i­mo cen­te­nario del­la morte del vesco­vo che dà il nome a questo lem­bo di par­adiso ter­restre, tre bat­tel­li carichi di pel­le­gri­ni. Con loro i vescovi di Tren­to, Verona e Bres­cia che poi nel Comune di Gar­da cele­br­eran­no con i fedeli la fun­zione reli­giosa. «L’evento», ha ricorda­to don Benedet­ti, «ha lo scopo di richia­mare l’attenzione sull’opera svol­ta da San Vig­ilio oltre che nel Trenti­no, anche nei ter­ri­tori veronese e bres­ciano, dove esistono parec­chie chiese a lui ded­i­cate. Al di là del­la memo­ria, l’iniziativa ripro­pone l’urgenza di sin­er­gia fra le tre realtà: in cam­po pas­torale (da qualche decen­nio si attuano col­lab­o­razioni anche ecu­meniche per la pas­torale del tur­is­mo e gio­vanili) e anche civile». Dopo l’erudito inter­ven­to di Erminio Sig­nori­ni, docente di sto­ria dell’arte e restau­ro, è toc­ca­to a Gior­gio Maria Cam­biè strap­pare più di un sor­riso al pub­bli­co pre­sente in sala. In for­ma lieve e scan­zona­ta ma sen­za tralas­cia­re citazioni for­bite ha cam­mi­na­to nel pas­sato rispolveran­do aned­doti, prover­bi e usi dell’area garde­sana. Tradizioni, molte sparite, che «nei sec­oli han­no plas­ma­to i nos­tri com­por­ta­men­ti, il nos­tro pae­sag­gio, la nos­tra con­sid­er­azione dei fat­ti e dei val­ori». Cala­ta nell’attuale orga­niz­zazione tur­is­ti­ca del Gar­da la relazione di Mario Mal­ossi­ni, già asses­sore al tur­is­mo del­la Provin­cia Autono­ma di Tren­to. Mal­ossi­ni ha sostenu­to la man­can­za di prog­et­tual­ità tra le isti­tuzioni pub­bliche e pri­vate e la neces­sità di risco­prire la come ente di col­lega­men­to tra le varie realtà provin­ciali e region­ali dell’area del Benà­co. Il con­veg­no si è chiu­so con gli inter­ven­ti di Suor Gian­nan­dreina Tode­sco, Supe­ri­o­ra gen­erale dell’Istituto, Sonia Devoti, rap­p­re­sen­tante del locale Cen­tro tur­is­ti­co gio­vanile, e Andrea Chig­no­la per gli stu­den­ti. Pre­sente anche l’assessore provin­ciale al tur­is­mo Davide Bendinelli.