Premio Desenzanità 2015

Parole chiave:
Di Luca Delpozzo

La Desen­zan­ità è quel­la mag­i­ca riu­nione che attrae molte per­sone il pomerig­gio del pri­mo saba­to di dicem­bre di ogni anno, anche se il suo inven­tore si pic­ca di ripetere sovente che è un sentimento.
Anche quest’anno che è sta­to l’ottavo di questo even­to ha avu­to il suc­ces­so dovu­to con­di­to dall’entusiasmo cres­cente di tut­ti convenuti.
I col­lab­o­ra­tori del Dr. Rigo­ni han­no prepara­to la fes­ta con la dovizia e il ris­er­bo che ormai han­no sem­pre mes­so per­ché la fes­ta avesse ad essere sem­pre la migliore, come è nei fat­ti, rin­cor­ren­do le attese sem­pre fer­vide, sia per sapere i nomi, che per parte­ci­pare con gli applausi alla loro premiazione.
Noto è ormai il Pre­mio alla Desen­zan­ità che pre­mia alcune per­sone che han­no parte­ci­pa­to con sereno divenire nel­la loro realtà alla altret­tan­to loro cit­tà: quel­la Desen­zano del­la vita di tut­ti i giorni, del lavoro, dell’attività , del salutare la gente volentieri.
Come sem­pre il Pres­i­dente, pren­den­do la paro­la ha ricorda­to anco­ra l’essere la Desen­zan­ità un sen­ti­men­to, quin­di diver­so dall’appartenenza, dalle basi ana­gra­fiche, ed ha chiam­a­to, ad uno ad uno i pre­miati a rice­vere il pre­mio e dire poi alcune con­sid­er­azioni sul loro essere e sul loro pas­sato ed una sin­te­si delle loro parole.
Questi i nomi: Loren­zo Bia­sio, Maria Rosa, Car­lo Avi­go, Mar­co Bot­tar­di det­to Mastro.

Parole chiave: