giovedì, Febbraio 5, 2026
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II campione gardesano della pizza? Si chhiama Gian Fausto Vertua, ma tutti lo conoscono come "el Magher": è di Lonato, lavora nella pizzeria del camping Fontanelle di Moniga.

Ottimo piazzamento per il pizzaiolo gardesano

Il campione gardesano della pizza? Si chiama Gian Fausto Vertua, ma tutti lo conoscono come “el Magher”. È di Lonato, lavora nella pizzeria del camping Fontanelle di Moniga, che gestisce ormai da svariati anni, e recentemente è arrivato quarto al Campionato mondiale dei pizzaioli di Salsomaggiore. Si tratta di una competizione organizzata dal mensile di categoria “Pizza e Pasta News”, che vedeva in gara oltre 210 pizzaioli provenienti da ogni angolo del mondo.

Le vittorie e la tecnica biologica

L’Italia, va detto, ha tenuto alta la bandiera del proprio piatto nazionale, aggiudicandosi i primi quattro posti: e il quarto è stato per l’appunto conquistato dal “Magher”, che ha sedotto la giuria puntando, unico della competizione, su una pizza completamente biologica, preparata cioè utilizzando unicamente materie prime prodotte utilizzando le tecniche dell’“agricoltura pulita”. Quindi farina e lievito biologici, mozzarella di bufale provenienti da allevamenti che utilizzano queste particolari tecniche, pomodori ciliegini vesuviani e basilico (pure rigorosamente prodotti senza l’utilizzo di pesticidi) e olio extravergine di oliva di Tignale.

Una preparazione alquanto semplice e tradizionale, ma che ha consentito al Magher di aggiudicarsi una posizione del tutto onorevole. Gian Fausto non è nuovo ad imprese di questo genere: l’anno scorso, a Montecarlo, si era aggiudicato sempre il quarto posto in una competizione internazionale organizzata dal mensile “Bar Giornale”. In quell’occasione il Magher, sempre molto legato al proprio territorio e alle sue produzioni tipiche, aveva puntato su una particolarissima pizza al Coregone, che aveva riscosso anche gli applausi degli affiliati al Club Pesce di Lago (quello che ogni anno organizza la famosa Rassegna del Coregone).

Il segreto della pizza biologica

Questa volta invece il successo è arrivato sulle ali di una preparazione nella quale le caratteristiche di semplicità si sposano a quelle di innovazione, rappresentate da quei prodotti derivanti da agricoltura biologica che rappresentano in assoluto uno dei settori in espansione dell’agroalimentare italiano.

Il segreto della Pizza Biologica? Come spesso accade, sta tutto nella pasta. “Preparo un impasto particolare, con poco lievito, capace di durare anche cinque giorni— spiega il Magher -. Il risultato è una pizza molto digeribile e fragrante, ma anche molto tradizionale: in fin dei conti, anche se in versione biologica, questa rimane pur sempre la classica pizza all’italiana”.

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