giovedì, Febbraio 12, 2026
Sono stati completati in questi giorni i lavori per la realizzazione dell’impianto di recupero del biogas, alla discarica di rifiuti solidi urbani.

Energia dal biogas

Sono stati completati in questi giorni i lavori per la realizzazione dell’impianto di recupero del biogas, alla discarica di rifiuti solidi urbani in località Antica Idrovora, nella campagna di Calcinatello.

Descrizione dell’impianto e potenzialità

Un complesso che riguarda l’installazione di quattro gruppi di produzione di energia elettrica, con una potenza installata di 5mila Kwh, che vengono immessi sulla rete Enel: quantità questa che, in linea di massima, potrebbe soddisfare le esigenze di energia elettrica riferentesi a tutte le famiglie di Calcinato, Ponte San Marco, Calcinatello.

Alla presentazione dell’importante struttura di recupero di energia erano presenti l’assessore all’Ecologia del Comune di Calcinato, Corrado Casaretti; per l’Asm di Brescia, Paolo Avanzi e Valentino Rossetti, del settore Nettezza urbana; Oscar Pedrinelli e Alfredo Ghiroldi del settore Comunicazioni.

Storia e sviluppo della centrale

Proprio i diversi intervenuti hanno fatto notare come la centrale fosse stata avviata parzialmente già nel 1996, con l’installazione di un primo gruppo da 1.250 kW, al quale aveva fatto seguito nel 1998 un secondo gruppo della stessa potenzialità.

Nel 1999 sono iniziati i lavori di completamento, che hanno riguardato l’installazione di altri due gruppi da 2500 kW complessivi, nonché la realizzazione dell’impianto di trattamento del biogas e della cabina di controllo e regolazione, oltre ad altre opere di sistemazione generale.

La centrale è costituita in pratica dall’impianto di aspirazione, trattamento ed eventuale combustione del biogas; dai gruppi elettrogeni funzionanti a biogas; dall’impianto di regolazione e controllo della centrale; dal sistema di monitoraggio in continuo delle emissioni.

Funzionamento e sistemi di controllo

È stato sottolineato come il biogas, prodotto dai rifiuti seppelliti in discarica, venga convogliato alla centrale attraverso apposite tubazioni. Prima di essere impiegato, il biogas subisce un trattamento di filtrazione e di deumidificazione.

Viene quindi inviato ai circuiti di alimentazione di quattro gruppi elettrogeni, installati in container, che permettono una facile e rapida rimozione. Ognuno di questi è costituito da un vano motore, da un trasformatore che innalza la tensione dell’energia elettrica da 400 V a 15.000 V, e da un quadro di controllo e comando, contenente tutte le apparecchiature necessarie alla gestione del singolo gruppo elettrogeno.

Produzione e benefici

La produzione di energia elettrica dell’impianto, che nel 1996 funzionava con un solo gruppo, è stata di 619.800 kWh; è andata aumentando di anno in anno, e nel corso dei primi cinque mesi di quest’anno sono già stati prodotti circa 7 milioni e mezzo di kWh.

Per fare un esempio pratico e di immediata comprensione, è stato fatto notare dai tecnici come, per produrre egual potenza, sarebbero state necessarie ben 7.500 tonnellate di petrolio.

Quindi, per una convenzione stesa tra Asm e Comune di Calcinato, per tutta la durata della stessa (non è possibile quantificare ora per quanti anni ci sarà questo biogas prodotto dai rifiuti) al Comune stesso, il sistema adottato per la produzione di energia elettrica frutta centinaia di milioni all’anno: fino a ora, circa 300 milioni, che ora aumenteranno parecchio.

Oltre a tutto questo, il sistema evita, sempre a parere dei tecnici, situazioni di potenziale pericolo, nonché di inquinamento dell’aria e dei terreni circostanti.

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