Situazione di emergenza in città
Il diluvio ha fatto tracimare anche le fognature, saltando il tombino in piazza Catena. I vigili sono stati costretti a convogliare il liquame nel lago. L’ACQUA COME NEMICO è il tema dominante in questo articolo.
Non c’è settore, non c’è struttura, non c’è sistema che si sia salvato dalle conseguenze del terribile e lunghissimo diluvio che in questi giorni ha flagellato tutto il nord Italia. L’ultimo ad andare in tilt è stato, ieri mattina, il sistema fognario del centro storico cittadino che, letteralmente ingolfatosi, ha fatto saltare il tombino davanti al pub “Porto Goloso”. Per risolvere la situazione sono intervenuti i pompieri e una ditta specializzata.
Interventi di emergenza
Mancavano pochi minuti alle 11 di ieri mattina, quando si è aperto un nuovo fronte nella difficile battaglia che si sta combattendo in queste ore per mantenere sotto controllo una situazione ormai al limite del collasso. All’improvviso, un grosso fiotto di acqua dall’odore nauseabondo è uscito sulla piazza, trasportando anche del materiale d’inequivocabile provenienza.
Immediatamente allertati, i vigili del fuoco di Riva sono intervenuti con le pompe idrauliche e hanno cercato di risolvere l’emergenza, aspirando il liquame e scaricandolo nelle acque del porticciolo. Questa operazione ha rappresentato un temporaneo tampone a un problema che si risolverà solo nel momento in cui smetterà di piovere.
Cause dell’inconveniente
Alla base dell’inconveniente, ha spiegato il vicesindaco Pietro Matteotti (nella foto piccola), c’è l’incapacità del depuratore di porto San Nicolò di smaltire l’incredibile quantità di materiale conferitagli dalla rete fognaria. Alle normali acque nere, infatti, nell’ultimo periodo si sono aggiunte quelle infiltratesi nella rete dalle faglie ormai sature e quelle aspirate da decine di cantine e garage, che molte persone sono solite scaricare nelle fognature.
Ovvio, quindi, che il sistema, tarato per assolvere a determinate esigenze, sia andato in tilt. Il depuratore si è ingolfato, rimandando indietro nelle tubature il liquido in eccesso che, a sua volta, ha mandato in crisi le due pompe collocate sotto la piazza.
Azioni dei vigili e conseguenze
Così, i vigili del fuoco sono stati costretti ad aspirare il liquame e a dirottarlo nel lago, sotto lo sguardo attonito dei passanti. Operazione di sicuro poco gradita, ma necessaria.


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