Alle Fontanelle di Montichiari si respira un’aria nuova. Sono passati 35 anni dalla prima presunta apparizione a Pierina Gilli della «bella Signora vestita di bianco», nei pressi di quella piccola fonte in località San Giorgio.
Anni trascorsi in una semiclandestinità dai fedeli che in quelle apparizioni credevano; anni in cui non è stato possibile avere l’appoggio ufficiale della Chiesa Cattolica che ha sempre mantenuto una posizione molto prudente. Ma ora la lettera del Vescovo Giulio Sanguineti ha cambiato le carte in tavola, facendo chiarezza su 35 anni di penombra, durante i quali il messaggio di «Rosa Mistica» è stato ascoltato e messo in pratica più in Sud America ed in India che in Italia.
La nuova associazione e il riconoscimento ufficiale
La nomina da parte del Vescovo di un sacerdote incaricato di seguire il culto a Fontanelle, nella persona di don Pierino Boselli, direttore dell’ufficio liturgico diocesano, ha risollevato gli animi di quanti hanno sempre avuto fede in quelle venti presunte apparizioni, descritte da Pierina Gilli (morta nel 1991) tra il 1946 ed il 1982.
Persone che oggi hanno i loro rappresentanti nel direttivo della nuova associazione, denominata «Rosa Mistica – Fontanelle», nata anch’essa con la mediazione del Vescovo e che ha come scopo la «promozione e diffusione della devozione alla Madonna in località Fontanelle».
Proprio alla Vergine Maria si rivolge il Vescovo nella sua lettera alle precedenti due associazioni, quando afferma con serenità e speranza che «il nostro muoverci sia nella piena volontà di Dio e della Madonna».
I sostenitori e le attestazioni di fede
Tra i membri della nuova associazione troviamo cittadini di Montichiari che sono sempre stati devoti a Rosa Mistica. Spiccano persone rispettabili come i coniugi Marisa e Leonardo Tanzini, titolari della Vesmoda, o l’ex consigliere provinciale Vigilio Belletti.
Ancora il noto commercialista Antonio Rodella, il bancario Ezio Soldini e quel Bruno Rossi, nipote di monsignor Francesco Rossi, che fu Abate di Montichiari dal 1949 al 1971. Proprio nel periodo più controverso delle apparizioni, Rossi non nascose il suo amorevole consenso per quegli eventi, e per quei messaggi di «preghiera, sacrificio e penitenza» che Pierina disse di aver ricevuto dalla Madonna Rosa Mistica.
«Tutte persone che hanno atteso con umiltà e pazienza» – afferma Rosanna Brichetti, studiatrice del fenomeno delle apparizioni e moglie di Vittorio Messori – «e che ora ricevono il loro premio con questo amorevole abbraccio della Chiesa».
Un abbraccio che però difficilmente diventerà un’approvazione. Questa circostanza non può scoraggiare i fedeli che hanno creduto nell’apparizione. Persino Madre Teresa di Calcutta ne era fervente devota.
Le dichiarazioni dei religiosi e degli studiosi
«Sto concordando con il vescovo tempi e modalità del mio ingresso» – spiega serenamente don Pierino Boselli, parroco di Verolavecchia – «sono già stato alle Fontanelle, ma in forma privata, per pregare e rendermi conto di come vanno le cose». Gli studiosi di Mariologia continuano nel frattempo le loro ricerche sulle qualità di «quelle acque e di quella buona fede» alle Fontanelle.
Hanno già scritto pareri positivi sia gli scienziati di Loreto, sia lo scrittore Vittorio Messori (già autore della nota intervista a Papa Woytyla), sia la ricercatrice Brichetti, sia l’ex sindaco di Palazzolo Marino Gamba.
«Sono lieto per questa svolta della Chiesa bresciana» – svela Gamba – «che non può che portare serenità a tutti coloro che amano la Madonna. Avevo già notato miglioramenti quando, lo scorso anno, intervistai a proposito il Vescovo Mario Olmi, che per anni fu Abate di Montichiari. Presule che è sempre stato poco propenso in passato a dare il via libera».
Aria nuova dunque per il 22 aprile, domenica in Albis, per le migliaia di pellegrini attesi alle Fontanelle dall’Italia e dall’estero, per ricordare con due processioni (ore 11 ed ore 15,30) il 35° anniversario dalle prime apparizioni.


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