martedì, Gennaio 20, 2026
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ISOLA DELLA SCALA. Viaggio delle telecamere di Rai Uno dalle paludi del Busatello al Mincio

Una «Linea verde» col riso

Isola della Scala. Sono l’acqua, e le risaie, le protagoniste della puntata che «Linea verde» ha registrato in questi giorni tra i fiumi Mincio e il Tartaro. La trasmissione televisiva «in diretta dalla natura» che Rai Uno trasmette la domenica mattina alle 12.20, si occupa dell’acqua e della sua cultura attraverso i tempi, negli aspetti collegati all’ambiente naturale e umanizzato, e all’economia agricola della zona. Il percorso seguito dalle telecamere nel Villafranchese, che andrà in onda nella prima o seconda domenica di ottobre,prende il via dalle acque limpide del Mincio a Borghetto e porta al Parco Sigurtà, oasi verdeggiante che deve ad un antico diritto di uso delle acque dell’affluente del Po e al lungo e paziente lavoro dell’uomo il suo aspetto odierno. Dalle acque limpide del Mincio, ci si sposta verso quelle meno limpide della palude del Busatello, esempio di ambiente naturale ricco di avifauna, dove è stato ricostruito il vecchio sistema di pesca con il calto e la raccolta del carice, utilizzato per impagliare le sedie, e della canna, usata per coperture. Le immagini successive passano da un ambiente che non ha conosciuto bonifiche come quello della palude, ad un ambiente creato e trasformato dall’ intervento dell’uomo, la risaia, con la pesca del pesce, il raccolto e le fasi della lavorazione del riso di ieri, con le mondine, e di oggi, con la mietitrebbia. Le riprese sono state effettuate nelle risaie dell’azienda Melotti in località San Gabriele, dove nell’antica corte si dimostra anche come veniva effettuata in passato la trebbiatura del riso: il programma riproporrà una ricostruzione del «ballo delle cavalle», come veniva chiamata prima dell’introduzione delle macchine trebbiatrici, l’operazione che consentiva attraverso il calpestio degli animali, allevati proprio per questa funzione, di liberare i chicchi dalla spiga. La puntata dedicata alla cultura dell’acqua non può tralasciare il riso, il prodotto tipico locale: il finale della trasmissione è infatti dedicato al cereale e ai piatti a base di riso. La corte di Villa Vo’ e una sfilata d’auto d’epoca, fanno da sfondo alla tradizionale tavolata che chiude la trasmissione; la musica del gruppo etnico «Panganoti Cimbri» e i canti delle mondine nel costume della festa, accompagnano Fabrizio Del Noce, il presentatore, tra le tavole imbandite sul prato antistante la parte destra dell’edificio settecentesco, con risotti di tutti i tipi con l’anatra, con il radicchio rosso, con la zucca, con i piselli e la pancetta, con il cappone, i porcini e le castagne arrosto (tra gli chef Giorgio Gioco), con pasta, polenta, dolci e dolcetti, liquore e birra di riso. Intanto nel prato a sinistra, cuochi risottari preparano in un paiolone gigante il risotto all’isolana per tutti i presenti.

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