Risultato record e partecipazione internazionale
Edizione record per i «giorni del miele». La conferma dei requisiti d’eccellenza che la tradizionale rassegna lacisiense vanta a favore dell’apicoltura per l’agricoltura italiana, è venuta dal grande pubblico appassionato di mieli.
Apicoltori in particolare arrivati sulle rive del Garda da tutta l’Italia e dai diversi Paesi europei confermando così la valenza internazionale della manifestazione veneta. Un totale di oltre 30 mila persone, come prudenzialmente è stato dichiarato dagli organizzatori, che nelle tre giornate della Mostra-Mercato si sono susseguiti nella visita alla rassegna mercantile e hanno partecipato agli incontri tecnico-scientifici svolti all’interno del Centro congressi La Meridiana.
Temi trattati e regioni partecipanti
La tutela della qualità di prodotto, la funzione dell’associazionismo e l’ape genetica sono stati i temi trattati nei tre diversi incontri in programma. Il Piemonte, la Lombardia, l’Emilia-Romagna, il Friuli Venezia Giulia e la Toscana sono state le regioni maggiormente presenti, ma sono giunti pullman anche dalle Marche, dall’Abruzzo e dalla Liguria.
La Sardegna e la Sicilia, due regioni leader per alcune specie di mieli definiti rarità, hanno registrato una presenza contenuta ma significativa di apicoltori, a conferma di questa «annata nera» per la produzione italiana. Il rinomato miele di Eucalipto, il ricercato «miele amaro» e di Sulla, quest’anno risulteranno per gli appassionati una vera e propria «caccia al tesoro», come ha confermato anche l’assessore all’agricoltura e all’ambiente di Guspini, Francesco Sanna.
Presenza e novità dell’edizione
La manifestazione di Lazise ha sempre annoverato un grande afflusso di visitatori nei suoi quattro lustri di attività, con una media consolidata di pubblico di 25 mila unità. Arrivata quest’anno a superare quota 30 mila presenze, una cifra molto significativa per un settore di nicchia quale è quello dell’apicoltura e, soprattutto del miele, la rassegna è diventata, come sottolineato da apicoltori e dal pubblico degli esperti, «la più grande rassegna europea del miele».
La conferma del percorso iniziato verso la dimensione europea è venuta anche dalla richiesta formulata da alcuni apicoltori ungheresi che si sono prenotati per la prossima edizione della manifestazione. Un paese l’Ungheria, tra i maggiori produttori di miele a livello mondiale, con l’Argentina e la Cina.
Competitività e varietà dei mieli italiani
In questo contesto, però, la produzione italiana non teme certo il confronto. Se altri paesi emergono per quantità produttiva, l’Italia resta il paese con la migliore produzione qualitativa. Non a caso si è molto parlato della necessità di iniziare a parlare più correttamente di «mieli italiani» che semplicemente di miele italiano, dato che annoveriamo la più alta varietà, superando le 50 tipologie.
Il successo di questa edizione, l’evoluzione naturale di uno sviluppo perseguito da tempo e le numerose sollecitazioni degli espositori stanno determinando per la Giunta comunale lacisiense la decisione di rendere annuale la manifestazione. Una decisione che da diverso tempo era sul tavolo delle probabilità.


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